La Fondazione Aiutiamoli a vivere ha partecipato all’udienza del Santo Padre del 20 aprile scorso, insieme ai liquidatori di Cernobyl provenienti dall’Ucraina e i bambini che ancora oggi, in occasione del XXX Anniversario di Cernobyl subiscono gli effetti delle radiazioni che continuano a causare malattie e morte. “Con i Comitati di Urgnano e Filago dove sono attualmente in ospitalità i bambini bielorussi, spiega Fabrizio Pacifici, abbiamo concordato come organizzare questo lungo viaggio da Bergamo a Roma senza essere troppo invadenti con il loro modo di fare e di pensare. La macchina organizzativa non ha avuto un attimo di sosta visto che si è messa subito all’opera per fornire ai 130 partecipanti il necessario per il pranzo a Roma al parco di Villa Panfili al termine dell’udienza con il Papa. Naturalmente i volontari hanno pensato anche ad essere ben visibili agli occhi di Papa Francesco e così appena arrivati a Piazza San Pietro si è formata una lunga colonna gialla, rossa ed arancione con la scritta “Bambini ci Cernobyl: Non dimentichiamoli, accogliamoli”. Poi la papa-mobile si è fermata davanti al gruppo della Fondazione – continua Pacifici – e Papa Francesco ha preso in braccio il bambino di pochi mesi, baciandolo, di una nostra famiglia ospitante. Il gruppo della Fondazione è stato poi accompagnato a sedersi nelle immediate vicinanze del Papa. Al termine dell’udienza, quando al Parco di Villa Panfili si è sciolta la tensione per essere riusciti nell’intento di regalare a tutti i bambini una giornata storica ed indimenticabile, la fraternità è tornata a farla da padrona – conclude Fabrizio Pacifici – tanto da rimandare costantemente l’ora dell’arrivederci e del ritorno presso le diverse destinazioni”.