La nuova direzione aziendale del “Santa Maria” di Terni, si è presentata ufficialmente ai professionisti dell’ospedale e alla stampa. E lo ha fatto, questa mattina, presso la sala conferenze della struttura sanitaria ternana. Ad affiancare il direttore generale Maurizio Dal Maso, già direttore sanitario dell’USL 1 di Massa e Carrara e dell’Umberto I di Roma, saranno due figure già conosciute dalla comunità ternana quali Sandro Fratini, ex manager della USL Umbria 2, e Riccardo Brugnetta, riconfermato direttore amministrativo.

La premessa del neo direttore generale è più che positiva. All’ottavo posto della classifica degli ospedali italiani redatta dal Sole 24 Ore, e al primo per indice di attrazione sull’alta complessità secondo i dati 2014 del laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’ospedale di Terni è già un’eccellenza nel panorama nazionale. “Da qui dobbiamo partire – ha annunciato Maurizio Dal Maso – per cogliere la sfida per il futuro, che è quella di costruire un ospedale digitale, 3D, sempre più in rete, sempre più umanizzato e sempre più orientato al miglioramento globale delle performance, in sinergia con tutte le componenti della struttura”. Non a caso una delle prime azioni del direttore è stata quella di coinvolgere – nell’ambito di un’indagine condotta dal laboratorio MeS della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – tutti i dipendenti dell’Azienda ospedaliera con un questionario on-line volto a mettere in luce gli aspetti riguardanti l’organizzazione e le relazioni nell’ambiente di lavoro, per intervenire su quelle che sono le criticità e le potenzialità da sviluppare nell’ottica del miglioramento. “Un processo importante, in termini di valutazione e autovalutazione dei risultati, – ha precisato Dal Maso – che passa attraverso la responsabilità professionale non soltanto del management ma di tutti i medici e gli operatori di una organizzazione sanitaria”.

Ridurre la variabilità dei servizi offerti ai pazienti, aumentare la produttività, abbattere i costi della ‘Non Qualità’ per combattere energicamente gli sprechi e le inefficienze della sanità ottimizzando per contro le risorse disponibili. Sono queste le priorità annunciate dal direttore generale dell’Ospedale di Terni, per il quale l’innovazione è la vera parola chiave. “Innovazione dei prodotti e delle tecnologie sanitarie, certamente, ma anche – ha aggiunto Dal Maso – innovazione della gestione dei processi per migliorare l’efficienza organizzativa, le performance e misurare contestualmente il valore per il paziente”.