Non una singola comunità ma un’area vasta, quale quella della Valnerina, da oggi unita ancora di più nel segno e a difesa della legalità. Tutti i sindaci della Valle del Nera si sono ritrovati presso il palazzo comunale di Norcia per sottoscrivere, alla presenza del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Gianpiero Bocci e del Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, un “Protocollo d’intesa sulla legalità”.

“Il protocollo – ha spiegato il primo cittadino di Norcia Nicola Alemanno – sarà uno strumento strategico per questo territorio, volto a contrastare e prevenire possibili infiltrazioni criminali e mafiose nell’economia, con particolare riguardo ai settori degli appalti e contratti pubblici, del commercio, dell’urbanistica e dell’edilizia, anche privata, quindi ad intensificare gli strumenti di controllo e di monitoraggio”. A spiegare i contenuti del documento è stato il Prefetto Cannizzaro che ha voluto evidenziare la necessità di “svolgere azioni di profilassi anche in una Regione come l’Umbria, non completamente immune da questi fenomeni. E’ bene – ha detto – che vengano utilizzati strumenti nuovi laddove i meccanismi di difesa sono più blandi perché minore è la consapevolezza del rischio e minori sono le difese, maggiore è il pericolo da affrontare. Abbiamo il dovere – ha detto rivolgendosi ai sindaci – di lavorare sodo a difesa del presente. La prevenzione antimafia e la gestione del fenomeno immigratorio sono al momento le mie priorità. Questo protocollo – ha aggiunto – ha la finalità di implementare ed integrare le sinergie già esistenti tra la Prefettura e le amministrazioni comunali, attraverso la previsione di ulteriori azioni utili alla prevenzione, a tutti i livelli, di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata”.

E sull’esigenza di tenere sempre alta l’attenzione sui fenomeni mafiosi sono intervenuti anche il Comandante della Legione Carabinieri Umbria generale Francesco Benedetto e il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri.

“Il senso della legalità deve essere sempre salvaguardato e portato ai massimi livelli”, ha detto il generale Benedetto. “Dovete essere attenti e rigorosi – ha sostenuto Gratteri – perché siete voi le prime sentinelle del territorio. Siate sempre garanti della correttezza e siate il più possibile uniti per impedire l’attecchimento di ‘infezioni’ che potrebbero ammalare il tessuto sociale ed economico delle vostre comunità”.