La vita va vissuta sempre. Non si può sopravvivere. Contano gli obiettivi che ognuno si prefigge, a prescindere dalla loro difficoltà”. E’ stata una delle esortazioni mosse agli studenti dell’Omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia” di Norcia dal tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare (attualmente consigliere del Ministro della Difesa Roberta Pinotti), nella città di San Benedetto proprio per presiedere un convegno sul tema “Il ruolo delle Forze Armate nell’ambito delle missioni internazionali di pace, con particolare riferimento alla formazione e all’impiego del personale maschile e femminile”.

L’incontro, che si è tenuto presso la palestra dell’istituto superiore, è stato preceduto dalla cerimonia di deposizione della corona, da parte dello stesso Paglia, presso il monumento dei caduti in Piazza Vittorio Veneto e dalla visita del militare della mostra “Norcia e la Grande Guerra” in Castellina.

A fare una presentazione di ampio respiro delle Forze Armate e delle loro attività, non solo in Italia ma anche all’estero, è stato il Generale della Brigata Aerea Giorgio Baldacci, vice capo del quinto reparto dello Stato Maggiore della Difesa. “Le Forze Armate – ha spiegato ai ragazzi – servono senza riserve il nostro Paese e sono state sempre al centro della storia nazionale, passando attraverso le guerre mondiali e conflitti di minor intensità. Sono significative le nostre missioni di pace all’estero, con 5000 unità sempre in attività, ma altrettanto importanti sono le attività svolte nel nostro Paese, sia sul versante della sicurezza sia su quello dell’informazione, anche con l’instaurazione di importanti sinergie con le istituzioni scolastiche, in virtù del protocollo d’intesa MIUR-Difesa”.E fondamentali per gli studenti sono state le testimonianze del capitano Carla Brocolini, prima donna pilota dell’Esercito e ovviamente dello stesso colonnello Paglia. “Ho maturato la scelta di entrare nell’Esercito – ha raccontato il capitano Brocolini – tra i banchi di scuola. Avevo 18 anni, e nonostante la contrarietà e la diffidenza della mia famiglia, mi sono arruolata nell’anno 2000. Non è stato semplice ma la determinazione e la volontà di non deludere i miei genitori mi hanno aiutato a raggiungere il traguardo sperato. Oggi nelle Forze Armate siamo 11 mila donne ma siamo riuscite a ritagliarci il nostro spazio”.

“Sono un paracadutista – ha riferito subito dopo Paglia – e il 2 luglio del 1993 ero in Somalia per una missione umanitaria. In uno scontro a fuoco morirono molti miei colleghi. Io sono stato fortunato, nonostante l’agguato sia stato la causa della mia disabilità. Fortunato soprattutto perché ho avuto l’opportunità di tornare ad indossare l’uniforme e a ripartire nel 1997 per una missione in Bosnia”.