Assemblea, questa mattina, dei dipendenti della provincia di Terni, al termine della quale è stato diffuso un documento nel quale “si chiede al presidente di attivare immediatamente un contenzioso con il governo per i prelievi forzosi che hanno determinato il dissesto finanziario, anche alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 10/2016 che ha censurato i mancati trasferimenti per l’assolvimento delle funzioni fondamentali alle Province del Piemonte”. Il personale chiede anche “un piano di rientro finanziario in grado di scongiurare qualsivoglia ricaduta sui lavoratori e che sia in grado di garantire la sostenibilità e la qualità dei servizi da erogare, di verificare e partecipare alla rsu la sostenibilità finanziaria e di bilancio alla luce dei prelievi governativi che si accaniranno sull’ente anche per gli anni a venire, determinando da subito azioni e confronti ad ogni livello per scongiurare il dissesto”. Nel documento è contenuto anche un sollecito “a procedere immediatamente alla definizione, partecipata e condivisa con i lavoratori e loro organismi di rappresentanza, della riorganizzazione che non è più rinviabile”.