Firmato nei giorni scorsi a Perugia il nuovo Contratto di Servizio tra la Regione Umbria e Trenitalia. Il documento, siglato per la Regione dall’Assessore ai Trasporti Giuseppe Chianella e per Trenitalia dal direttore della Divisione Passeggeri Regionale Orazio Iacono, sarà valido fino a dicembre 2020. Il contratto ha un valore economico complessivo di 341 milioni di euro. L’intesa, attraverso il rinnovato sistema di penali e premialità, introduce inoltre un ulteriore incremento degli standard di puntualità dei collegamenti, già ad oggi molto positivi (94 treni su 100 puntuali, in Umbria, nell’anno appena trascorso). La Regione Umbria, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, corrisponderà a Trenitalia corrispettivi per 37 milioni di euro l’anno a fronte di una produzione annuale di 3,7 milioni di treni-km (90 treni al giorno). Il contratto prevede anche investimenti per l’adeguamento del materiale rotabile (locomotori E464 e vetture semipilota) agli standard tecnologici necessari per circolare sulle linee veloci.

“L’Umbria sarà una delle prime regioni, se non la prima, dove si sperimenterà l’integrazione totale cioè modale, tariffaria e di vendita del servizio di trasporto su ferro e gomma, ha detto il direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia Orazio Iacono, per permettere ai cittadini di potersi muovere con il mezzo di trasporto pubblico in maniera più semplice e agevole e dando un contributo alla salvaguardia dell’ambiente. I primi risultati concreti si cominceranno a vedere a dicembre 2016, data nella quale ci poniamo l’obiettivo di arrivare all’integrazione tariffaria”.

La firma del nuovo contratto per un periodo ampio di sei anni – ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Giuseppe Chianella – rappresenta un passaggio importante. Garantisce e migliora la qualità del servizio ferroviario e ci consente di lavorare insieme anche per attuare altre scelte contenute nel nuovo Piano regionale dei trasporti”.

Le linee del trasporto regionale – ha detto ancora Iacono – sono percorse giornalmente da circa 25.600 passeggeri. Grazie alla loro scelta responsabile di rinunciare all’automobile, nel 2015 sono stati risparmiati all’atmosfera più di 44 mila tonnellate di CO2 e 218 tonnellate di ossidi di azoto, 18 tonnellate di idrocarburi non metanici e circa 830 kg di particolato che avrebbero peggiorato la qualità dell’aria della regione se la stessa quantità di viaggiatori avesse preferito l’automobile. A questi dati si può aggiungere quello sul risparmio energetico, misurato annualmente in 13 milioni litri di petrolio equivalenti”.