I lavoratori del gruppo Novelli, insieme alle organizzazioni sindacali FLAI Cgil, FAI Cisl e UILA Uil, esprimendo forte preoccupazione per lo stato di incertezza che permane sul futuro del Gruppo, hanno effettuato un presidio davanti alla prefettura di Terni. Per qualche decina di minuti i dipendenti hanno interrotto la circolazione in viale della Stazione ed una delegazione è stata ricevuta in prefettura. La protesta nasce in seguito al rinvio, da parte delle banche, della concessione delle linee di credito all’azienda necessarie a pagare spettanze ancora non corrisposte ai circa 500 dipendenti e a portare a termine nuovi investimenti. “Vogliamo risposte certe da parte del ceto bancario – hanno detto i segretari provinciali di Fai, Flai e Uila, Simone Dezi, Maria Rita Paggio e Pierluigi Cecchini – perchè senza di esse è fortissima la preoccupazione sulle intere prospettive del gruppo”. In base alle ultime comunicazioni del cda aziendale, il 24 dicembre è stato indicato come data ultima entro la quale dovrebbe concludersi l’iter per le deliberazioni delle banche sulle linee di credito. “Se così non sarà – hanno continuato i sindacalisti – la situazione diventerebbe drammatica e verrà messo a rischio il futuro dell’intero gruppo. Non ci sono altre vie d’uscita”. Per questo le sigle sindacali hanno annunciato che se la data del 24 dicembre non verrà rispettata, sarà organizzata “ogni azione di mobilitazione”, a partire da scioperi ad oltranza dal 26 dicembre.