Celebrata dal vescovo della Diocesi Terni Narni Amelia padre Giuseppe Piemontese, la messa prenatalizia al Tubificio di Terni per i lavoratori e familiari dell’Acciai Speciali Terni, alla presenza dell’amministratore delegato Lucia Morselli, del sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, delle autorità militari e della dirigenza aziendale.

In questa quarta domenica di Avvento, il Natale del Signore viene anticipato nella celebrazione della santa Messa in questo luogo di lavoro, ha detto nell’omelia il vescovo Piermontese, di condivisione di progetti umani e professionali e di narrazione della cronaca di un segmento di umanità che vive in questo territorio. Questa celebrazione assume un significato altamente simbolico e vuole essere segno ed espressione del grande valore salvifico del vostro lavoro, condiviso tra tutti coloro che fanno parte della stessa famiglia delle Acciaierie a prescindere da ruoli, professionalità e responsabilità aziendali. In questo luogo e in questo contesto sociale, direi in questa famiglia oggi torna a nascere Gesù Cristo per aprire ad un tempo di speranza e di pace ad ogni livello. Il Natale alle acciaierie significa confrontarsi con “il figlio del falegname” che nell’adeguarsi alla volontà di Dio, che è al centro della sua esistenza, ha nobilitato, santificato e riaffermato la dignità di ogni uomo, in specie dell’uomo, che lavora, che ama, che prega, che si eleva, che collabora al benessere della comunità civile, si fa compagno di strada dei simili, che incontra nel cammino sulla terra. In questo contesto delle Acciaierie e in questa giornata natalizia vogliamo ringraziare il Signore per il percorso che questa azienda ha avviato e compiuto nell’ultimo anno, dando sostegno, lavoro e fiducia a tante persone. Vogliamo esprimere nella preghiera la nostra gratitudine a tutti coloro che sono artefici e protagonisti di questo progetto di ripresa: imprenditori, direzione, funzionari, maestranze, sindacati, operatori e collaboratori vari. E vogliamo cogliere il lieto annuncio, che a partire dal dono che Gesù è venuto a portare, ha concluso il Vescovo, facendo degli uomini un’unica famiglia di Dio, cresca la speranza, la solidarietà, il benessere condiviso da tutti, in questa azienda, nella nostra città e nel mondo intero”.