Superare le barriere linguistiche e assicurare la comprensione dei significati culturali nella rappresentazione della salute, della malattia e dell’attività sanitaria, sono determinanti nell’ambito dell’assistenza complessiva alla persona. In questo contesto la Mediazione linguistico culturale si presenta come uno strumento operativo a disposizione dei servizi dell’Azienda Usl Umbria 2 per promuovere in maniera efficace la comunicazione con l’utente straniero, con l’obiettivo di tutelarne la salute.

Con queste premesse e con questi obiettivi la direzione dell’Azienda Usl Umbria 2 ha attivato, dal 16 novembre scorso, il progetto di Mediazione Linguistica e Culturale in tutto il territorio di competenza.

Secondo recenti dati Istat gli stranieri nella provincia di Terni ammontano a circa 21 mila mentre quelli presenti nella provincia di Perugia sono 72 mila. In entrambi i casi più del 50% sono donne. I Paesi di provenienza maggiormente rappresentati sono Romania, Albania, Ucraina, India e Filippine, seguite da Marocco, Polonia e Cina.

“Pur con differenze per quanto riguarda la nazionalità e la distribuzione geografica – spiega il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Sandro Fratini – la presenza di stranieri immigrati in Umbria e nel territorio della nostra azienda sanitaria è un fenomeno strutturale ed in aumento: sono tendenzialmente giovani ed in buone condizioni di salute, oltre la metà di essi convive all’interno di un nucleo familiare e presenta un elevato tasso di natalità”.

Per garantire uniformità di accesso e qualità delle prestazioni su tutto il territorio aziendale, la direzione ha realizzato, tra le prime aziende sanitarie in Italia, il progetto di mediazione linguistica e culturale, che si avvale dell’apporto di mediatori culturali esterni con specifiche esperienze e formazione e che parlano, oltre alla lingua italiana, almeno una lingua madre ed una lingua veicolare (inglese, francese, spagnolo). Il monitoraggio ed il coordinamento dei Servizio di Mediazione Culturale è assicurato dall’Area Comunicazione e Relazioni Esterne dell’Azienda Usl Umbria 2.

Il Servizio si articola in attività di front office presso le sedi di Terni, Foligno, Orvieto e Spoleto per azioni di accoglienza, orientamento, aiuto nella compilazione di moduli e sostegno per l’accesso ai servizi.

Oltre al servizio di front office, la Mediazione Linguistico Culturale dell’Azienda Usl Umbria 2 prevede un’attività di interpretariato telefonico che consiste in una prestazione di traduzione linguistica sette giorni su sette in 130 tra lingue e dialetti, di traduzione di testi scritti e di mediazione a chiamata, con presenza fisica del mediatore presso il servizio richiedente.

Nel primo mese di attività il Servizio è stato testato in tutte le strutture sanitarie aziendali, sono stati numerosi i contatti e il riscontro sia da parte utenti stranieri che dei servizi è molto positivo.