Treni vecchi, lenti, su linee che vedono troppo spesso tagli e accumulano ritardi. La situazione del trasporto ferroviario italiano è sempre più divisa in due, tra un’Alta Velocità con servizi più veloci e moderni ed un servizio locale con diffusa situazione di degrado che spinge purtroppo i cittadini all’uso dell’auto privata, con aggravio dei costi, del traffico veicolare, dell’inquinamento. Eppure, sono circa 3 milioni le persone che ogni giorno utilizzano i treni per raggiungere i luoghi di lavoro o studio. Legambiente lancia la Campagna Pendolaria, presentando un’anticipazione, con analisi della situazione di maggiore disagio sulle linee ferroviarie italiane, del Rapporto annuale che verrà presentato a gennaio e che quest’anno avrà come focus l’emergenza Sud. In Italia attualmente sono circa 3.300 i treni in servizio nelle regioni con convogli di età media pari a 18,6 anni. In Umbria i treni hanno circa 20 anni. Dal 2010 a oggi, complessivamente, si possono stimare tagli pari al6,5% nel servizio ferroviario regionale proprio quando nel momento di crisi è aumentata la domanda di mobilità alternativa più economica rispetto all’auto, anche se con differenze tra le diverse regioni. Tra il 2010 e il 2015 il record di aumento del costo dei biglietti è stato del 25% in Umbria, a fronte di un servizio che non ha avuto alcun miglioramento. Tra le 10 peggiori linee d’Italia per i pendolari nel 2015 figura la Orte-Foligno-Fabriano. Su questa linea i pendolari aspettano da tanti anni che si dia seguito alle promesse di un potenziamento. Si tratta di un collegamento nazionale tra Roma, l’Umbria e le Marche su cui sarebbero previsti investimenti in perenne ritardo e di cui beneficerebbe anche il servizio pendolare. Per ora la linea di 140 km continua ad avere molti tratti a binario unico, una media di velocità di 70 km/h e i pendolari lamentano continui disagi a causa di guasti dei treni e criticità durante l’inverno per la pioggia, il gelo ed in alcuni casi persino a causa delle foglie che creano problemi di aderenza delle ruote del locomotore sulla rotaia. L’infrastruttura in alcuni tratti è a binario unico mentre i lavori di raddoppio sono in ritardo ormai da anni.

Intanto sono stati approvati, dalle Associazioni dei consumatori ed utenti, i contenuti dei nuovi contratti di servizio per i trasporti ferroviari che verranno sottoscritti entro dicembre con Trenitalia e Umbria Mobilità Esercizio. Si è conclusa così, con il parere favorevole della Consulta regionale dei consumatori e degli utenti convocata dall’assessore regionale ai Trasporti Giuseppe Chianella, la fase partecipativa sui contenuti dei nuovi contratti di servizio per la gestione dei servizi ferroviari di interesse regionale e locale. L’assessore Chianella esprime “grande soddisfazione per il positivo risultato raggiunto che permetterà – sottolinea – di sottoscrivere i contratti di servizio entro la fine di questo mese, dopo l’approvazione definitiva da parte della Giunta regionale”.