Da Perugia a Gubbio, da Città della Pieve ad Amelia, da Massa Martana a Orvieto, a Terni. Presepi monumentali oppure di ghiaccio, alberi di Natale giganteschi o stelle comete da record. Sarà perché il primo Presepe l’ha creato San Francesco proprio qui ma un Natale in Umbria è sempre speciale. E lo è ancora di più in un momento di paura e di tensione come quello che sta vivendo l’Europa a seguito dei fatti di Parigi. Il cuore delle celebrazioni giubilari è Perugia, dove il 13 dicembre si apre la Porta Santa della Cattedrale di San Lorenzo. Profumo di abete e cannella, invece, nel centro storico con i mercatini di Natale e presepi come quello delle logge di Braccio Fortebraccio o quello vivente nei sotterranei della Basilica di San Domenico. Poco lontano c’è La Natività ad Orvieto, un circuito di circa 22 presepi tra artistici, artigianali e tradizionali allestiti in cavità, cantine e chiese del centro storico e in alcune frazioni. Dal 23 dicembre poi il 27° Presepe del Pozzo, un presepio sotterraneo con personaggi animati a grandezza naturale nella suggestiva grande grotta di origine etrusca del Pozzo delle Cava. A Città di Castello c’è la XVI Mostra Internazionale di Arte Presepiale con 200 espositori. Ad Amelia, nella cattedrale, è allestito un presepe permanente realizzato da Carlo Chiappafreddo mentre al Convento SS. Annunciata, visitabile sempre tutto l’anno, quello dello spagnolo Juan Maria Oliva. A Città della Pieve, nei sotterranei del Palazzo della Corgna, si tiene il presepe monumentale, una tradizione che si tramanda da oltre trent’anni. A Massa Martana dal 24 dicembre il Natale avrà il singolare presepe di ghiaccio, quest’anno dedicato alla Beata Madre Speranza. Ad Assisi i presepi saranno in ogni dove, nel centro cittadino come in periferia ma assolutamente da non perdere è la mostra “Tutti i presepi del Mondo” alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli di Assisi. Altra meraviglia il presepe monumentale nel prato della Basilica di San Francesco ad Assisi con personaggi in terracotta a grandezza naturale. Le luci fanno parte del Natale, sarà anche così a Spoleto nel centro storico, a Gubbio e Terni grazie anche a due “simboli” conosciuti in tutto il mondo. A Gubbio sulle pendici del monte Ingino il più grande albero di Natale del mondo: oltre 300 sorgenti luminose collegate da 8.500 metri di cavi elettrici. A Miranda, frazione di Terni, c’è la “stella” cometa – 105 metri di diametro, 350 metri di coda per una superficie complessiva di 30.000 metri quadrati – la più grande al mondo nel suo genere. Sarà accesa come di consueto l’8 dicembre, per illuminare l’intera vallata. Ci sono le luci artificiali e quelle naturali, dei fuochi. I “focaracci” o “Fuochi della Venuta”, nella Valnerina, sono un momento di grande suggestione per celebrare la Traslazione della Santa Casa della Vergine di Nazareth nel 1294, quando i musulmani occuparono la città e gli angeli, secondo la tradizione locale, rimossero la costruzione e la trasferirono in volo fino a Recanati. Particolarmente suggestivo poi il Focone di Monteleone che si svolge nella piazza medievale il 9 dicembre. Grandi falò anche a Norcia con la Festa delle Campane.