Il Sindaco Leopoldo di Girolamo, a nome della città, ha consegnato al Dottor Aristide Paci, in riconoscimento dell’attività svolta in campo sanitario, a livello locale e nazionale, il “Tyrus Città di Terni”. L’iniziativa è stata anche l’occasione per presentare in anteprima il libro “Aristide Paci, anima critica” stampato dal Pensiero Scientifico Editore, per la voce narrante di Giuseppe Fatati. Si tratta di un volume importante per i contenuti e l’allestimento tipografico, si legge in una nota, che traccia il percorso di Aristide Paci, clinico e sindacalista durante la sua lunga carriera e contiene anche la storia recente – raccontata da alcuni protagonisti – del Sistema Sanitario Nazionale, dei progressi fatti dalla medicina, dei numerosi confronti Governo-Sindacati. Il libro racconta gli ultimi sessant’anni della sanità italiana ripercorsi da diverse angolazioni: quella del sindacato, dell’Ordine dei Medici, dell’ONAOSI, del medico ospedaliero ma anche di un cittadino che vive la propria città e le contraddizioni che la percorrono. Adriano Marinensi nella postfazione afferma che il libro va letto per conoscere un tratto rilevante della nostra storia sanitaria e per cogliere i molti aspetti d’interesse che emergono dai numerosi contributi. D’Altra parte, come ricorda Nicola Molè, Aristide Paci ha avuto sempre Terni nel cuore; è intervenuto spesso nell’agone pubblico esternando il suo pensiero in materia di politica sanitaria, sempre presente nei momenti decisionali e di svolta. Può essere definito “l’anima critica” di questa città, con giudizi e pareri taglienti e ficcanti, pur sempre propositivi. E’ è stato ed è una “forza viva” della città di Terni a cui molto di più si sarebbe potuto e dovuto chiedere. In uno degli ultimi capitoli Giuseppe Fatati si pone la domanda: ma chi è veramente Aristide Paci? L’impressione è che, indipendentemente dal contesto, sia un uomo che difende le sue idee con la forza di un condottiero antico. Sempre in prima linea, in piazza o sulle pagine di un giornale poco importa. Non è nato per fare la comparsa: in prima fila nella foto della scuola come nella vita. Un leader. Un uomo sincero che ha conservato un profondissimo senso della famiglia e della città. Uno di cui si pronuncia nome e cognome tutti di seguito Aristidepaci e basta.