Gli uffici dell’Assessorato all’agricoltura stanno lavorando per istruire tutte le domande di pagamento degli interventi ammessi a finanziamento. Ad oggi, la spesa pubblica per il vecchio Programma di sviluppo rurale è salita a quasi 720 milioni di euro ed ogni giorno si incrementa; per completare l’utilizzo delle risorse restano ancora circa 67 milioni, suddivisi nei quattro Assi. “Per una stagione che si chiude positivamente per la nostra agricoltura – ha detto l’assessore Fernanda Cecchini – un’altra ha già avviato da giugno scorso, dall’approvazione del nuovo Programma di sviluppo rurale dell’Umbria con una dotazione finanziaria di 876 milioni di euro, a dare i suoi frutti. Sono stati approvati i criteri di selezione per tutte le misure del Programma e sono già stati attivati bandi per un totale di quasi 60 milioni di euro a sostegno degli investimenti che migliorano le prestazioni e la competitività delle imprese agricole ed agroalimentari e all’intero arco delle misure a superficie, che riguardano premi per impegni ambientali, biologico, benessere animale, indennità compensative per zone montane e svantaggiate. L’assessore Cecchini ha poi annunciato che si sta procedendo anche con la pubblicazione di altre due misure di particolare interesse per le imprese agricole umbre. In dirittura di arrivo c’è, infatti, il bando per l’aiuto all’avviamento di imprese da parte dei giovani, con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, con un pacchetto di misure collegate e l’attivazione della misura 16 ‘Cooperazione’ che in sette anni prevede interventi per oltre 68 milioni di euro. “Stiamo raccogliendo osservazioni e suggerimenti sul bando relativo ai giovani agricoltori e lo stesso faremo per la misura Cooperazione, ha aggiunto l’assessore – sia con una apposita riunione del Tavolo verde sia con un incontro più ampio con il mondo delle imprese, dell’Università e della ricerca, da tenersi entro i primi di dicembre”. Al Tavolo Verde si è esaminato anche lo stato di avanzamento dell’iter per il Progetto speciale per il settore olivicolo-oleario, con l’impegno da parte di tutti i soggetti chiamati dalla Regione a dare il loro contributo ad individuare il proprio referente nel gruppo di lavoro che definirà le linee guida del progetto che farà leva sulla qualità della produzione umbra e paesaggistica per ridare slancio e competitività al settore.