In centomila hanno sottoscritto la campagna nazionale di raccolta firme ‘Stop alle false cooperative’ promossa dall’Alleanza delle cooperative italiane su tutto il territorio nazionale. Anche l’Umbria ha contribuito al successo del progetto con 3.100 firmatari della proposta di legge di iniziativa popolare, presentata al Parlamento italiano, che prevede pene più severe nel contrasto al fenomeno delle false cooperative. Il ‘Viaggio nell’Umbria della buona cooperazione’, questo il nome che ha assunto nel territorio regionale l’iniziativa a sostegno della campagna nazionale, ha avuto inizio il 7 maggio ed ha toccato otto tappe, Terni, Spoleto, Gualdo Tadino, Umbertide, Città di Castello, Perugia, Bastia Umbra e Marsciano. “Le false coop – ha spiegato Dino Ricci presidente dell’Aci dell’Umbria – sono quelle imprese che utilizzano in modo improprio la forma cooperativa, inquinano il mercato offrendosi a prezzi più bassi di quelle che agiscono correttamente e spesso eludono il fisco chiudendo e riaprendo più volte le attività sotto un nuovo nome. Chiediamo, dunque, la cancellazione dall’albo delle cooperative e la conseguente perdita della qualifica stessa per le imprese che non siano state sottoposte a revisioni o ispezioni”. La proposta di legge prevede, inoltre, la definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non vi sono state sottoposte da lungo tempo, così come per quelle appartenenti a settori più a rischio; la tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle entrate per contrastare il fenomeno di quelle che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi, accumulando debiti nei confronti dell’erario; la creazione di una cabina di regia al Ministero dello sviluppo economico che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese che consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre amministrazioni. Allo stato attuale, sono 453 le cooperative che aderiscono all’Aci dell’Umbria, per un totale di 619mila soci, 21.897 occupati e un valore della produzione complessiva che si attesta su oltre 5,5 miliardi di euro. Tra le prime cinque imprese umbre per volume di produzione tre sono cooperative. Inoltre, delle prime cento cooperative per valore della produzione 95 aderiscono all’Alleanza della cooperative italiane.