Visioni urbane, la rivitalizzazione delle città dell’Umbria tra qualità e identità” è il tema del convegno che si è tenuto oggi a Palazzo di Primavera a Terni. La presentazione della ricerca “Visioni Urbane”, commissionata dalla Regione Umbria, è stata anche l’occasione per fare il bilancio dell’ultima stagione dei Programmi urbani complessi in Umbria, legati alla programmazione comunitaria 2007-2014 e per riflettere sulle prospettive di riqualificazione dei centri urbani in una fase di ristrettezze di risorse pubbliche e di crisi del settore delle costruzioni.

In Umbria si è aperta una nuova stagione di riqualificazione e rivitalizzazione delle città e dei territori che trova nell’attuazione dei programmi urbani complessi Puc3, rivolti ai piccoli Comuni, nell’Agenda urbana per i cinque principali poli della regione e nella strategia delle aree interne strumenti e risorse per affrontare le sfide economiche, demografiche, sociali e ambientali con la riqualificazione di infrastrutture e abitati, investimenti per attività produttive e servizi per i cittadini”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Riqualificazione urbana e dei centri storici Giuseppe Chianella. “La nuova programmazione comunitaria per il periodo 2014-2020 ci offre importanti strumenti e risorse – dice l’assessore – riconoscendo alle città e al loro rilancio quali ‘laboratori di futuro’ per l’innovazione, la creatività, la cultura, il capitale umano un ruolo fondamentale per lo sviluppo. In particolare, alla nostra ‘Agenda urbana’ abbiamo destinato complessivamente quasi 36 milioni di euro – spiega – con cui interverremo nei capoluoghi di Perugia e Terni, a Foligno, Città di Castello e Spoleto per migliorare la mobilità sostenibile, la digitalizzazione dei servizi pubblici, creare soluzioni per città ‘smart’, incrementare il risparmio energetico, la valorizzazione dei beni culturali, il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. L’obiettivo è quello di favorire la fruibilità, l’attrattività e la sostenibilità dei cinque poli urbani, con una visione strategica per lo sviluppo dell’intera regione”. Per quanto riguarda lo stato di attuazione dei programmi integrati di sviluppo urbano “per i Puc2 – rileva Chianella – finanziati per la maggior quota dell’investimento pubblico con le risorse comunitarie della programmazione 2007-2013 e che hanno interessato undici Comuni, si è ormai alla conclusione. Qualche rallentamento si registra, invece, per gli interventi residenziali e per le attività produttive sostenute con i Puc nei settori del commercio, turismo, attività culturali e servizi per i cittadini e le imprese poiché hanno risentito dei contraccolpi della crisi. Si è intanto avviata la fase di attuazione dei Puc3, rivolti ai piccoli Comuni in forma individuale o alle loro aggregazioni. Sono quarantotto le municipalità coinvolte, di cui 38 nei nove Puc sovra comunali e 10 in altrettanti Puc individuali, con un finanziamento regionale di 23 milioni di euro grazie al quale si agirà su più ambiti.