Paradiso perduto”: è questo il tema dell’undicesima edizione del festival cinematografico Popoli e Religioni promosso dalla Diocesi di Terni Narni Amelia nell’ambito del Progetto Culturale della Cei, organizzato dall’Istituto di studi teologici e sociali in collaborazione con il Comune di Terni, la Regione Umbria e il patrocinio del Pontificio Consiglio per la cultura.

Come ormai tradizione, il festival si apre con un’anteprima nel carcere di Terni dove venerdì 6 novembre sarà proiettato Anime nere di Francesco Munzi. Nella stessa giornata il Cenacolo San Marco ospita, a partire dalle 18.30, la festa per i 10 anni del festival Popoli e Religioni con la mostra fotografica di Rufus, una cena conviviale ad offerta libera e la proiezione dei 10 cortometraggi – uno per ogni edizione – che ricostruiscono la storia del festival e realizzati da 8 diversi video maker del territorio ternano.

Giovedì 12 novembre alle 17.30, sempre al Cenacolo San Marco, il professor Daniele Di Lorenzi terrà una conferenza dedicata proprio al poema Paradiso perduto di John Milton, che ha ispirato il tema del festival e – nelle illustrazioni di Gustave Doré – il manifesto ufficiale realizzato da Serenella Cecchetti.

Come sempre, poi, il festival punta a valorizzare le risorse artistiche del territorio: oltre a molti registi e video maker ternani presenti sia in concorso che fuori concorso, al festival prenderanno parte l’attore ternano Riccardo Leonelli (protagonista del film di Krzysztof Zanussi Corpo estraneo), la cantante Marialuna Cipolla, candidata al David di Donatello per Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores e Simone Ciliani, che lavora a Hollywood nel settore degli effetti speciali.

Sempre più forte è anche il rapporto con le scuole del territorio e il polo universitario. Come ormai tradizione ogni mattina si svolgeranno proiezioni per le scuole elementari, medie e superiori e per gli studenti universitari. Stagiste della facoltà di Economia e del liceo Angeloni fanno poi parte integrante dello staff organizzativo della kermesse mentre i ragazzi del liceo artistico Metelli hanno realizzato la sigla del festival che aprirà – in nove versioni diverse – ogni proiezione. Infine, il festival sposa quest’anno anche il progetto Cinema e scuola, proiettando alcuni dei cortometraggi realizzati dagli studenti negli ultimi anni.

Nella società di oggi e nella nostra città – ha commentato il vescovo Piemontese – siamo tutti alla ricerca del Paradiso che sembra essere perduto ma è recuperabile attraverso la cultura, l’arte e il cinema. Missione centrale del festival – ha aggiunto il vescovo – è la capacità di creare un dialogo tra diverse realtà culturali e religiose presenti nel territorio”.