Il vescovo padre Giuseppe Piemontese, con i sacerdoti della città, ha celebrato questa mattina, all’ingresso del Cimitero di Terni, la Santa Messa per la commemorazione di tutti i defunti. Presenti le autorità civili e militari, le associazioni combattentistiche e d’arma. «Il ricordo delle persone care non ci lascia mai – ha detto il vescovo nell’omelia – rende più lieve il dolore del distacco. Commemoriamo coloro che abbiamo amato, specie coloro che di recente ci hanno lasciato, in un desiderio di custodire e ravvivare il ricordo e rinnovare la presenza e la relazione di persone familiari ed amici».

Il vescovo ha ricordato coloro che sono morti in questo anno in maniera inaspettata, in particolare Davide Raggi, Gabriella Zelli Listanti, Giulio Moracci, i morti sul lavoro e nell’adempimento del dovere.

«La nostra sensibilità e tradizione, patrimonio della nostra cultura, nei confronti della morte delle persone care si è conservata ed è custodita nella pietas humana – ha aggiunto il presule – simbolo di una ricchezza di sentimenti e di umanità nei confronti di coloro che furono, che ci sono cari anche ora che riposano nel cimitero. Ci viene spontaneo ed è fonte di consolazione sapere che coloro che abbiamo amato e che non sono più nella nostra società terrena, riposano qui».

Le persone che abbiamo amato non le abbiamo perse, è stata donata loro una modalità diversa di esistenza, ma non è cassata la relazione che ci legava, e che dunque ancora ci lega a loro. Le nostre preghiere, suggerite dall’affetto, le raggiungono veramente e aggiungono luce alla loro gioia accanto a Dio. E Dio rallegra il loro paradiso consegnando a loro, alle loro preghiere per noi, gli aiuti che vuole donarci».