Il grande sforzo che la Regione Umbria ha fatto in questi anni è stato quello di conciliare la presenza dell’uomo con la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente. L’Umbria quindi, con i suoi sette Parchi regionali, un Parco nazionale e i suoi siti naturalistici, offre straordinarie opportunità ai suoi visitatori che vanno dalla possibilità di praticare sport nella natura oppure, per le persone che ne hanno necessità, anche di riabilitazione nei parchi terapeutici”: lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Ambiente Fernanda Cecchini presentando nella sede della Cascina Triulza di Expo, i parchi dell’Umbria.

Quello dei parchi è un mondo da valorizzare che offre grandi opportunità ai visitatori. Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Ambiente Fernanda Cecchini, infatti, “la giusta gestione dei parchi ha anche un risvolto economico importante, visto che l’offerta turistica regionale naturalistica rappresenta una delle principali fonti di reddito per alcune aree interne del territorio umbro, particolarmente importanti da un punto di vista naturalistico-ambientale quali quelle della Rete Natura 2000, di cui gran parte rientranti proprio nei Parchi. La Regione – ha proseguito Cecchini- ha predisposto e realizzato vari interventi legati al turismo ambientale quali le attività del progetto Parchi Attivi, alla riqualificazione del Bosco di San Francesco in collaborazione con il Fai, dell’area dell’Eremo di San Francesco, a quello sociosanitario con l’innovativa iniziativa dei Parchi Terapeutici”. In questo contesto di grande rilievo è il progetto “Master Plan Eugubino Gualdese”, finanziato con le risorse del Programma attuativo regionale del Fondo Sviluppo e Coesione e che coinvolge aree ad alta valenza ambientale tra cui sei Comuni, con 120 idee progettuali presentate. “Con la nuova programmazione comunitaria 2014/2020 – ha concluso l’assessore Cecchini – continueremo a sostenere i progetti avviati e ne realizzeremo nuovi coinvolgendo aree sempre più vaste del territorio. L’obiettivo è quello di salvaguardare l’ambiente da una parte, mentre dall’altro versante si vuole garantire la fruibilità di questi territori ai cittadini, facendo sì che gli abitanti delle aree rientranti nei parchi non avvertano solo il peso dei vincoli ambientali, ma le grandi opportunità che questi luoghi offrono su vari versanti”.

Nel corso dell’incontro é stata anche presentata la pubblicazione “Habitat nei Parchi dell’Umbria – Viaggio fotografico tra le Aree Protette”, curata dal fotografo naturalista Maurizio Biancarelli, che illustra scorci e panorami nonchè il valore degli habitat dai parchi all’intera Rete Natura 2000 dell’Umbria, che lasciano spesso il visitatore affascinato dai colori e dall’ambientazione.