Si è svolta ad Allerona nel Museo dei Cicli Geologici, “#MyVillalba: fra sogno e realtà”, un evento voluto dal Comune per offrire un’opportunità di confronto sul come “fare rete” e “promozione 2.0″ e come sostenere processi di integrazione e di soddisfazione dei fabbisogni della comunità. Tutto parte per cercare di implementare le cooperative di comunità viste come nuovo modello per la gestione turistica del territorio ovvero, come le nuove linee di governance territoriali possano assumere il ruolo di volano di sviluppo di territori marginali ma ad alto potenziale naturalistico ambientale e culturale. La cooperativa di comunità è un’impresa dove sono proprio i cittadini che si attivano in prima persona per dare servizi e nuove possibilità alla propria comunità di riferimento e al proprio territorio.

“Legacoop – afferma Andrea Bernardoni responsabile cooperative di comunità di ARCS Legacoop – da diversi anni sta promuovendo la nascita e lo sviluppo delle cooperative di comunità che rappresentano uno strumento in grado di far rivivere aree rurali, paesi e piccoli borghi puntando sulla partecipazione dei cittadini e valorizzando risorse altrimenti inutilizzate. Crediamo che le cooperative di comunità ed il turismo di comunità possano rappresentare una risorsa per un territorio come quello del Comune di Allerona e siamo a disposizione dei cittadini e dei sindaci per aiutarli a promuovere la nascita e sostenere lo sviluppo di questo tipo di cooperative sperimentando cosi nuovi percorsi di sviluppo locale”. “La lega nazionale dice – Paolo Scaramuccia Legacoop Nazionale – ha lanciato l’idea di Cooperative di Comunità nel 2010, per supportare tutte quelle piccole comunità di paesi di aree interne ma anche quelle delle aree metropolitane. Questi centri rischierebbero la chiusura per mancanza sia di servizi essenziali che di politiche di sviluppo del territorio e lo scopo è quello di favorire il protagonismo e la partecipazione di quei cittadini recuperando i beni comuni. Per fare questo bisogna valorizzare quello che generalmente viene considerato un bene pubblico, quindi troppo spesso in Italia un bene di nessuno. La comunità invece deve farlo proprio e cercare di promuoverlo e rilanciarlo.”

Il Consorzio Coeso composto da 4 cooperative sociali che lavorano nell’Orvietano ha quindi cercato di creare le sinergie giuste nel territorio recuperando degli spazi inutilizzati nel Parco di Villalba all’interno dell’Area Naturale Protetta della Selva di Meana al confine tra Umbria, Toscana e Lazio.

Qualche anno fa – afferma il presidente Paolo Giovannini – abbiamo avuto la possibilità, partecipando ad un bando della comunità montana, di prendere in gestione dei casali che erano stati ristrutturati allo scopo di affittare degli appartamenti per le vacanze. Abbiamo creata ad hoc una cooperativa sociale, la Oasi, che sta iniziando a gestire questi edifici all’interno del parco, nel quale ci sono un punto ristoro, 2 casali con un ristorante e alcuni appartamenti. L’idea è quella di creare dei posti di lavoro anche per persone svantaggiate che durino tutto l’anno e per fare questo vorremmo occuparci anche della manutenzione del parco, dei sentieri e così via per permettere alle persone di questa zona di poter rimanere all’interno del proprio territorio implemetando la vocazione turistica”

“Allerona – commenta il sindaco Sauro Basili – ha un grande patrimonio ambientale, nel quale il Parco di Villalba è pienamente inserito. Crediamo che la valorizzazione del parco possa essere un ulteriore tassello con la funzione di concorrere ad una sempre più estesa e diffusa valorizzazione del territorio. Sensibilizzare tutte le realtà presenti sull’importanza di essere in relazione, di fare rete, anche e soprattutto nei progetti di promozione turistica, accompagnando il turista in ogni aspetto della sua esperienza di viaggio. In questa visione il turismo di comunità rappresenta un importante strumento per promuovere lo sviluppo economico del nostro territorio puntando sul coinvolgimento dei cittadini e degli operatori economici”.