“Sanità digitale – Meno costi e più servizi”: è questo il tema della tavola rotonda promossa da “Glocus” che si è tenuta questa mattina nel Salone d’Onore di Palazzo Donini. “Il digitale, anche avvalendosi delle opportunità offerte dalla nuova programmazione 2014-2020, continuerà ad essere protagonista delle politiche della Regione Umbria, non solo in materia sanitaria”. Lo ha detto il vice presidente ed assessore alle politiche per la competitività e crescita Fabio Paparelli ricordando che “gli investimenti fatti finora stanno dando i primi frutti. Sarà infatti presto accesa la fibra ottica per le PA, gli ospedali e le scuole. In particolare, sul fronte sanitario, il collegamento di ASL ed Aziende Ospedaliere è pre-condizione per poter consolidare tutti i sistemi server presso il Data center unitario di rete pubblica in banda ultra-larga. Il riordino degli organismi in house ha portato la Regione – ha ricordato Paparelli – a costituire un unico soggetto dedicato alla gestione di tutti gli aspetti infrastrutturali ICT per il sistema pubblico, la società consortile Umbria Digitale. Una operazione complessa – ha detto, attuata per il nostro settore ICT in anticipo sui tempi”.

L’Italia – ha detto l’assessore regionale alle riforme e innovazione della P.A. Antonio Bartolini – sull’Agenza Digitale è in ritardo rispetto alle ‘best practises’ attuate in altri Paesi europei. Da qui l’intenzione di migliorare quanto finora realizzato orientando l’azione verso un nuovo tipo di approccio in cui non si guarda più ai bisogni della pubblica amministrazione, ma a quello dei cittadini. Si tratta quindi – ha sottolineato – di reimpostare l’Agenda Digitale, la sua programmazione e gestione, in modo che possa effettivamente corrispondere alle necessità degli utenti, molti dei quali ragionano ancora in termini analogici e non digitali. I cittadini debbono essere al centro delle politiche pubbliche e della riforma della pubblica amministrazione, anche e soprattutto in un settore così importante per la crescita del Paese e della comunità umbra. E’ evidente che vi sono ambiti più avanzati, capaci di offrire risposte più adeguate alla richieste dell’utenza come il settore dell’istruzione, dove si è aperto il dialogo tra scuola, famiglie e studenti o quello della sanità. In Umbria, ad esempio, il progetto della dematerializzazione delle ricette mediche sta procedendo velocemente, con risultati positivi come dimostrano i dati in nostro possesso che documentano come a gennaio 2015 le ricette elettroniche erano sotto le cinque mila, a luglio scorso si è raggiunta quota 400 mila mensile. Una operazione che, quanto verrà completata in tutte le sue articolazioni, concorrerà insieme alla realizzazione del fascicolo sanitario, a migliorare la qualità della vita di tanti utenti. È per questo – ha concluso Bartolini – che la Giunta regionale continuerà ad impegnarsi per portare a compimento tutte le azioni di innovazione capaci di definire in Umbria un complessivo sistema 2.0”.