La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha chiesto al Dipartimento della Protezione civile di prorogare al 31 ottobre 2019 la contabilità speciale per gli interventi di ricostruzione relativi al sisma che nel dicembre 2009 ha colpito parte del territorio regionale “per la particolarità delle situazioni riscontrate e soprattutto per la complessità di attuazione del Programma integrato di recupero del borgo di Spina, nel comune di Marsciano, che non potrà verosimilmente essere concluso prima della fine del 2019. L’avvio dei lavori per il rientro dei cittadini nelle loro abitazioni e la regolare ripresa delle attività commerciali ed economiche, in particolare a Spina – afferma la presidente – è stato di fatto ostacolato dal vincolo di interesse pubblico posto dalla Direzione regionale per l’Umbria del Ministero per i beni culturali, che ha comportato per il Pir di Spina l’obbligo di ottenere l’autorizzazione della Soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici. Nei giorni scorsi la Soprintendenza – rileva la presidente, ripercorrendo i numerosi passaggi e provvedimenti dal 2009 ad oggi – ha autorizzato gli interventi di ripristino delle unità strutturali del borgo di Spina con prescrizioni vincolanti, in qualche caso diverse dal parere espresso in precedenza dalla stessa Soprintendenza in sede di approvazione del Pir. Le nuove prescrizioni comportano una generale revisione dei progetti già depositati presso il Comune di Marsciano – sottolinea la presidente Marini nella lettera inviata al Dipartimento della Protezione civile – e determinano di conseguenza un’ulteriore dilazione dei tempi previsti per la conclusione dell’istruttoria tecnica propedeutica all’autorizzazione per l’inizio dei lavori, dopo la quale si aprirà un’altra fase procedurale estremamente elaborata, anche alla luce per la complessità degli interventi e la necessità di rispettare i tetti di spesa previsti per l’attuazione del Pir”.