Il progetto garanzia giovani è stato, in tutta Italia, una vera presa in giro per tanti giovani”. La denuncia viene dalla mamma di un ragazzo che ha effettuato a Terni il servizio civile. “Da aprile – spiega la signora – non è stato ancora pagato il suo contributo spese e come lui tutti gli altri ragazzi del servizio civile. La questione non sembra limitarsi a Terni ma pare sia un problema a livello nazionale. E’ dal mese di luglio – prosegue la signora – che ho contattato Provincia, Regione, Ministero del Lavoro e Ministero della Gioventù nonché il servizio civile nazionale, per sapere a chi rivolgermi al fine di sollecitare i pagamenti, ma non ho avuto riscontri. Ogni Ente a cui ho telefonato mi ha rimandato ad altro ente, quindi una marea d telefonate”. La mamma del ragazzo che ha effettuato a Terni il servizio civile si sente, comprensibilmente, presa in giro, anche perché prima la scadenza per il pagamento era stata assicurata a luglio, poi a fine agosto, da ieri ai primi di settembre. “Questi ragazzi lavorano, hanno delle spese, aggiunge, ma non vedono soldi. Lo stesso discorso sembra valere anche per chi, nel progetto garanzia giovani, ha scelto il tirocinio. Infatti anche qui si è dimostrato un vero disastro. Già il contributo spese mi sembra una miseria, in più la presa in giro di non pagarlo, tanto più che questi soldi sono della Comunità Europea. In tutta Italia – conclude sconsolata la signora – la garanzia giovani si è dimostrata una vera bufala e anche gestita male”.