Se nella promozione turistica, che in ogni modo deve essere più coordinata, non si sviluppa una incisiva rete commerciale intesa come capacità di vendere il prodotto nel mondo sia in maniera tradizionale che via internet, il turismo non porta quegli indotti economici capaci di sviluppare nuove opportunità di lavoro”: lo sostiene Claudio Ricci (portavoce centro destra e liste civiche), in assonanza con i consiglieri regionali Valerio Mancini, Emanuele Fiorini, Raffaele Nevi, Marco Squarta e Sergio De Vincenzi, dopo lo studio del grafico e dei dati pubblicati sulle pagine del Corriere della sera, che inserisce l’Umbria fra le “ultime per spesa dei turisti stranieri in Italia nell’anno 2014”. “Riproponiamo – afferma Ricci – il progetto di elaborare un piano di marketing operativo turistico, definendo le principali azioni da svolgere soprattutto per vendere il prodotto, da attuare mettendo insieme risorse pubbliche, private e fondazioni, ribadendo – conclude – la centralità dello sviluppo del sistema dei trasporti a partire dall’aeroporto regionale”.