Per cercare di migliorare la sanità e garantire gli interessi di tutti i cittadini il centro sociale Volta ed il Tribunale dei diritti del malato hanno sottoscritto un protocollo d’intesa tra che è stato presentato questa mattina presso la sala del Consiglio provinciale di Terni.

L’atto, in modo particolare, si prefigge l’eliminazione delle lunghe liste di attesa (che attualmente possono arrivare addirittura a due anni); il rilancio della medicina di base con la rivalutazione del ruolo della figura professionale del medico di famiglia e il conseguente, inevitabile, risparmio di spese sanitarie; il contenimento dei costi giunti ormai a livelli decisamente insostenibili per le categorie sociali meno abbienti; maggiore avvicinamento delle strutture sanitarie ai cittadini e alle loro esigenze; la promozione di iniziative comuni per l’informazione, la formazione di una adeguata cultura sulla sanità e la prevenzione. ”Il protocollo – ha affermato il presidente del Centro Volta Mario Andrea Bartolini – è stato siglato e bisogna adesso fare in modo che non rimanga lettera morta, che sortisca riscontri concreti”. Da parte sua, il coordinatore per Terni del Tribunale dei diritti del malato Daniele Giocondi ha lamentato le disfunzioni del sistema sanitario locale riportando alcuni dati relativi al 2013: il 74,3% dei cittadini esprime grande disagio per i tempi troppo lunghi di attesa delle prestazioni; il 38%, a causa delle lungaggini, è costretto a rivolgersi alle strutture private; solo il 10% ricorre all’intramoenia (prestazioni sanitarie erogate a pagamento dai medici ospedalieri al di fuori degli orari di lavoro) mentre è aumentato sensibilmente il numero di chi si rivolge ai privati. Occorre, ha continuato Giocondi, rilanciare la medicina di base con la “presa in carico” dell’assistito da parte del medico di famiglia, dalla prevenzione-educazione fino alle cure nel territorio. E questo in considerazione anche della diminuzione del tasso di natalità e dell’incremento della popolazione anziana.