Oggi sono arrivati a Terni 26 minori bielorussi, nell’ambito del programma di vacanze terapeutiche organizzato dalla Fondazione “Aiutiamoli a Vivere”. Dal 1991 la Fondazione, la cui sede nazionale è a Terni ed ha 250 comitati diffusi in 14 regioni, promuove l’accoglienza in famiglia di bambini che provengono dalle zone contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl. Sono passati 29 anni dallo scoppio della centrale, ma le conseguenze si faranno sentire ancora per centinai di anni, colpendo soprattutto la popolazione infantile. Un solo mese fuori dal loro territorio contaminato – spiega una nota dell’associazione – abbassa anche fino al 50% il cesio 137 che quei bambini hanno in corpo. I 26 bambini ospitati a Terni ripartiranno il 17 luglio.