Tanta gente ha partecipato come ogni anno a Guardea alle celebrazioni in onore del beato Pascuccio. Le comunità di fedeli di Alviano e Guardea si sono strette attorno alla figura del presule di cui ricorrono quest’anno i 530 anni dalla sua nascita. In tanti hanno partecipando alla processione e alla messa celebrata da monsignor Giovanni Scanavino, vescovo emerito della diocesi di Todi-Orvieto. Durante l’omelia monsignor Scanavino ha citato frasi di Sant’Agostino inneggianti al valore dell’umiltà. “Vuoi essere un grande? – ha detto il vescovo – comincia con l’essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà”. Il beato Pascuccio proveniva della nobile famiglia degli Atti di Todi. Nato ad Acquasparta, le sue spoglie ora riposano nella chiesa parrocchiale di Guardea, ma il corpo fu trafugato ad opera degli abitanti di Acquasparta, i quali furono costretti a restituirlo grazie all’intervento di Papa Pio VII e delle autorità civili onde evitare una guerra tra le due popolazioni.