All’ospedale Santa Maria di Terni sta per partire uno studio clinico randomizzato, senza precedenti al mondo, per la cura del diabete mellito di tipo 2 attraverso la chirurgia bariatrica mininvasiva, che può configurarsi come una efficace alternativa alle terapie mediche tradizionali e che potrebbe rivoluzionare la terapia del diabete mellito di tipo 2. Allo studio, coordinato dal direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’Apparato Digerente e di Gastroenterologia Amilcare Parisi, partecipa anche la struttura di Diabetologia diretta dal dottor Giuseppe Fatati e la struttura di Diabetologia dell’ospedale Sandro Pertini di Roma diretta dal professor Sergio Leotta. Si tratta di uno studio no profit finanziato per circa un milione di dollari, unicamente per il supporto delle spese per la conduzione della ricerca senza fini di lucro. “Questo rappresenta sicuramente un approccio innovativo e mai sperimentato per la cura del diabete – spiegano gli ideatori del progetto – che ha la potenzialità di modificare radicalmente l’algoritmo terapeutico di questa malattia, ipotizzando l’utilizzo della chirurgia bariatrica come terapia di prima linea per la cura del diabete mellito tipo 2”.

La sleeve gastrectomy laparoscopica è un intervento chirurgico mininvasivo veloce, tra i più sicuri nel campo della chirurgia dell’obesità e che richiede solo 3 o 4 giorni di ricovero in ospedale.