È complessivamente insufficiente l’impegno dell’AST rispetto alle tante questioni poste dalle RSU/RLS della Società delle Fucine. È quanto emerso dall’incontro di ieri convocato per esaminare e discutere le problematiche di tutti i reparti interessati. Come RSU/RLS di SdF, si legge in una nota, abbiamo sollevato molteplici problemi di sicurezza, turnistica, riconoscimenti professionali, qualità e manutenzione inerenti la nuova organizzazione del lavoro che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non consentono una corretta tutela degli operai, degli impianti e rischiano di compromettere il raggiungimento degli obbiettivi prefissati. L’Azienda conferma il difficile momento che sta attraversando l’intero sistema della fucinatura e la propria strategia, che è quella di insistere nella produzione di grandi fucinati con maggior valore aggiunto; ribadisce l’avanzamento dell’incorporazione della Società delle Fucine in AST, senza specificare ancora i tempi e i modi; conferma alcuni investimenti straordinari come nel reparto Fuc (sistema d’aspirazione scriccatura) ed altri di ordinaria gestione e operatività impiantistica come al Colaggio Sottovuoto (2 lingottiere nuove) e reparto Mec; si impegna a regolarizzare l’organizzazione del lavoro nel reparto CCF e per una maggiore chiarezza della gestione del personale nel reparto FUC dopo l’applicazione unilaterale della nuova organizzazione del lavoro.

Nonostante alcuni impegni da parte dell’Azienda in materia di ambiente, sicurezza e organizzazione del lavoro, le RSU/RLS della Società delle Fucine confermano la propria perplessità al piano di riorganizzazione Aziendale, che tiene conto – conclude la nota – del recupero secco dei costi a discapito delle condizioni di lavoro degli operai.