Proseguirà anche nella prossima legislatura il rapporto di collaborazione tra le Regioni Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Marche, per lo sviluppo di concrete ed operative politiche comuni in materia di rilevamento, conservazione e diffusione dell’informazione geologica e di sue applicazioni tematiche di concrete e operative politiche comuni in materia di rilevamento. Lo ha deciso la Giunta regionale dell’Umbria, rinnovando per ulteriori cinque anni l’apposito Protocollo d’Intesa che era stato sottoscritto nel 2012 con le altre Regioni. Le Regioni Emilia Romagna, Marche, Toscana ed Umbria hanno avviato una stretta collaborazione fin dagli anni ‘90 relativamente alla realizzazione della Cartografia Geologica, proponendo originali sviluppi e soluzioni tecniche relative al rilevamento, conservazione e diffusione dei dati geologici. Questo impegno ha permesso di rendere disponibile per l’intero territorio di competenza la cartografia geologica in gran parte informatizzata a scala di dettaglio (1:10.000) ed alcuni servizi web e di stampa innovativi e di sicuro interesse. La gestione delle risorse idriche, geotermiche e naturali in senso lato e l’attenuazione dei rischi idrogeologico, sismico e tecnologico, sono tematiche che interessano con profili di analogia i territori delle quattro regioni, dove sono ricompresi i distretti idrografici dell’Appennino settentrionale e dell’Appennino centrale, e la conoscenza di tali tematiche si basa proprio su una corretta e dettagliata conoscenza degli aspetti geologici. Tra le attività che proseguiranno nei prossimi anni è prevista l’individuazione di un’area pilota tra Toscana ed Umbria per l’omogeneizzazione dei depositi pliocenici e quaternari lungo la zona di confine tra Toscana ed Umbria (area ad ovest del Lago Trasimeno), la definizione e realizzazione di una legenda coordinata dell’area compresa fra Toscana ed Umbria partendo dalle banche dati geologiche regionali da parte del Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena e la definizione e realizzazione di una carta geologica di questa zona per un’area di circa 2.700 chilometri quadrati. Nel frattempo sono in corso di esecuzione da parte della Commissione Tecnica di Coordinamento interregionale diverse attività riguardanti l’omogeneizzazione delle unità geologiche per l’intero territorio delle quattro regioni a partire dalla scala 1:250.000 in modo da avviare il lavoro su un primo livello gerarchico in base al quale individuare le varie criticità e produrre una prima legenda; l’omogeneizzazione delle unità geologiche lungo la zona di confine tra Marche e Umbria; la redazione del documento descrittivo dei fabbisogni per giungere all’obiettivo di una Carta geologica unica a scala 1:10000 per il territorio delle quattro Regioni e la predisposizione del programma operativo delle indagini tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Regione Umbria per la realizzazione della carta regionale della radioattività naturale.