La Provincia di Terni ha subito nel 2014 un taglio del 44% dei trasferimenti statali ed ha registrato uno scostamento di -15% dell’Rc auto rispetto alle previsioni. Ciò ha influito in maniera ulteriormente negativa sulle finanze già in grande difficoltà. E’ quanto emerso durante la seduta di Consiglio provinciale sul rendiconto di bilancio 2014 approvato con 7 voti favorevoli e 1 contrario dall’assemblea di Palazzo Bazzani ed illustrato dal presidente e dalla dirigente finanziaria Gioia Rinaldi. L’avanzo di amministrazione supera di poco le 228mila euro ma è legato esclusivamente alla revisione delle spese di investimento. Tali risorse pertanto saranno utilizzabili soltanto per quelle voci di bilancio e non per altre. L’amministrazione si è detta fortemente preoccupata per la tenuta finanziaria dell’ente anche in mancanza di segnali importanti dal governo centrale che possano far pensare ad un’inversione di tendenza. Forti perplessità sono state espresse anche sui costi standard delle Province elaborati dal governo che penalizzano quella di Terni rispetto ad altre a causa di una condotta definita dall’amministrazione disomogenea e non corretta. Terni è la seconda Provincia in Italia per rapporto tra numero di dipendenti e numero di dirigenti, che sono tre, ed ha adottato una rigorosa condotta sulla spesa del personale mantenendo la decisione della passata amministrazione di non rinnovare le posizioni organizzative. Il Consiglio ha preso atto dell’intesa Stato-Città che fa slittare dal 31 maggio al 30 luglio il termine per l’approvazione dei bilanci di previsione 2015.