Non si può perdere ulteriore tempo. La Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni intende porre un termine temporale – dodici mesi – oltre il quale tutti i finanziamenti deliberati per la realizzazione di un progetto ritenuto fondamentale per la città di Terni, quale il restauro della fontana di piazza Tacito, verranno ritirati. A quasi due anni dall’avvio del progetto di restauro della fontana, nelle ultime settimane, con i cambi al vertice della Soprintendenza, si è passati da un orientamento volto al rifacimento dei mosaici, ad uno indirizzato al restauro in situ dell’opera di Cagli. Nonostante le richieste, avanzate da tempo dalla Fondazione Carit, di dare seguito con celerità ad un progetto chiaro e condiviso per il recupero del bene, non sembra essere questa la priorità della Soprintendenza. Il rischio – afferma la Fondazione – è che a pagarne le conseguenze siano ancora una volta i cittadini, che vorrebbero solo poter riabbracciare il proprio simbolo, attraverso un intervento di qualità e durevole nel tempo.