Con l’acquisizione di Sangemini da parte di Norda si chiude una fase fondamentale per la continuità produttiva dello stabilimento umbro, ma se ne apre immediatamente un’altra altrettanto decisiva: quella del rilancio delle produzioni attraverso un recupero della competitività ed un piano industriale che come organizzazioni sindacali aspettiamo di conoscere al più presto”. È quanto dichiarano in una nota la Flai Cgil dell’Umbria e di Terni, insieme alla Camera del Lavoro di Terni. “Un piano industriale – continuano Flai e Cgil – che dovrà necessariamente contenere i presupposti per il rilancio dei marchi storici delle sorgenti di Sangemini. Resta poi aperta la vertenza degli ex lavoratori Sangemini Fruit, grazie al cui sacrificio l’operazione di cessione è stata possibile e non è tollerabile – conclude il sindacato – che questi lavoratori, in mobilità da gennaio scorso, continuino a pagare il prezzo più alto dell’intera vicenda. Vanno pertanto individuate, come peraltro previsto negli accordi, soluzioni occupazionali adeguate a rispondere alle loro esigenze”.