La RSU dell’AST ritiene indispensabile e non più rinviabile l’incontro di verifica dell’accordo del 3 dicembre presso il MISE, come già chiesto dai sindacati nazionali e territoriali dei metalmeccanici. Rispetto ai volumi produttivi per il mese di maggio – si legge in una nota – pur registrando un lieve aumento rispetto al mese precedente per i Freddi (Laf 45.000t, Nac 18.000t), continuiamo a non capire da cosa scaturiscano tutti i segnali positivi e di ripresa che l’Amministratore Delegato continua a diffondere. I rappresentanti dei lavoratori si dicono perplessi e preoccupati, in quanto non è ancora chiara la politica commerciale messa in campo dall’Azienda; nonostante la produzione del reparto Acciaieria sia aumentata da 85.000t a 87.000t rimane la previsione di 5 turni di fermata a fine mese; al reparto LAC si registra un calo della produzione nel mese di maggio rispetto a quanto prodotto nel mese di aprile; nonostante non sia stata raggiunta la totale saturazione degli impianti, c’è un continuo utilizzo degli straordinari e mancati riposi per garantire la continuità della produzione e delle manutenzioni in tutto lo Stabilimento; persistono continui ritardi nell’approvvigionamento di tutti i materiali necessari ad impiantistica e lavoratori. Infine le RSU dell’AST lamentano come, malgrado le loro continue denunce rispetto alla carenza di manutenzione, continuino a registrare costanti rotture e relative fermate impiantistiche, insieme all’aggravarsi di potenziali rischi per l’incolumità dei lavoratori.