Per fronteggiare la crisi abitativa che investe anche l’Umbria, la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche abitative Stefano Vinti, nel 2014, ha assegnato all’Ater Umbria un finanziamento di 5.567.052 di euro per l’acquisto di interi immobili, da destinare a canone sociale, ubicati esclusivamente nei comuni classificati ad ‘alta tensione abitativa’ e precisamente: Amelia, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gubbio, Narni, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Todi e Umbertide. “È urgente mettere a disposizione dei Comuni – ha dichiarato Vinti – il maggior numero possibile di alloggi a canone sociale, in modo tale da poter far scorrere la lista di attesa delle famiglie che hanno diritto all’appartamento pubblico che a oggi conta circa 5mila richiedenti in Umbria. Oggi, la crisi economica – ha proseguito l’assessore Vinti – mette ancora più a rischio il diritto alla casa. Chi perde il lavoro può perdere anche la casa e questo in parte è dovuto all’inerzia dei governi centrali che affidano l’esigibilità di questo diritto alle logiche del mercato e, quindi, della speculazione. Il risultato è che anche in Umbria abbiamo migliaia di case vuote, senza inquilini e tanti, troppi, inquilini senza casa. Per questo, per recuperare alloggi – ha concluso Vinti – la giunta regionale investe sulla manutenzione e sull’acquisto di nuovi”. L’Ater Umbria ha terminato l’istruttoria dell’apposito bando pubblico, emanato per gli acquisti. La giunta regionale ha preso atto dei risultati finali. Le palazzine acquistate sono una a Perugia per 18 alloggi, tre a Terni per 14 alloggi, una Foligno per 4 alloggi e una a Città di Castello per 10 alloggi. In totale sono stati acquistati 46 nuovi alloggi per un costo di 4.880.343 euro.