Oltre 22 milioni di euro ai quali entro l’anno si aggiungeranno i 7 milioni e mezzo previsti dal Governo nella Legge di Stabilità 2015: è quanto potrà essere messo a disposizione delle Aree Interne individuate dalla Giunta regionale che, a seguito di un percorso negoziale con il Comitato tecnico nazionale aree interne, sono risultate candidabili e inseribili nella strategianazionale che prevede, per il loro rilancio, un complesso di azioni di fondamentale rilievo. Sono tre le Aree Interne inseribili nella strategia nazionale individuate in Umbria: Area Sud Ovest Orvietano (che comprende i comuni di Allerona, Alviano, Attigliano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Città della Pieve, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montegabbione, Monteleone di Orveto, Montecchio, Orvieto, Parano, Penna in Teverina, Porano e San Venanzo), area del Nord-Est (che comprende i comuni di Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Montone, Nocera Umbra, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, e Valfabbrica) e l’Area della Valnerina (che comprende i comuni di Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera). “I comuni dovranno riconoscersi come un’unica area, superare i territorialismi, dimostrare unitarietà di intenti attraverso la condivisione di un’idea guida forte caratterizzante l’area e di un modello di sviluppo nella consapevolezza che i benefici che si otterranno ricadranno sui servizi collettivi essenziali per la cittadinanza e saranno rivolti allo sviluppo socio-economico di tutto il territorio. La strategia di sviluppo nelle aree interne periferiche – ha sottolineato la presidente Catiuscia Marini – caratterizzate da calo demografico e lontananza da servizi essenziali, interviene con due classi di azioni: la prima riguarda l’adeguamento della qualità e della quantità dei servizi essenziali a partire dalla salute, dall’istruzione e dalla mobilità, la seconda riguarda invece i progetti di sviluppo locale i quali dovranno essere in grado di sprigionare le potenzialità ancora inespresse mettendo a sistema le importanti risorse diversificate di cui questi territori sono dotati”. Nella stessa delibera la Giunta regionale ha anche approvato il documento “Programmazione 2014-2020 “Strategia aree interne. Primi indirizzi operativi per l’attuazione” e la road-map delle attività da svolgere per l’attuazione della Strategia stessa suddivisa in fasi e sottofasi, con indicazione del soggetto referente e degli altri soggetti coinvolti, con descrizione delle macro attività e gli output da produrre con i relativi contenuti e una previsione della tempistica necessaria. Per assicurare un’efficace attuazione della Strategia d’area e garantire un’operatività snella e funzionale per l’implementazione delle attività in capo all’amministrazione regionale e l’individuazione dei relativi componenti è stata avviata la costituzione di una “Unità tecnica di coordinamento”.