Si è concluso nei giorni scorsi il progetto regionale “Cosa (non) ci vogliono dire: mondo giovanile e nuovi linguaggi”, dedicato alla prevenzione del disagio giovanile. Il progetto ha coinvolto 6 Comuni capofila delle Zone sociali che hanno aderito alla proposta formativa rivolta a genitori, insegnanti ed educatori del territorio per approfondire il rapporto fra mondo giovanile e linguaggi della rete. La vicepresidente della Regione Umbria con delega al Welfare Carla Casciari, nel corso del suo intervento, ha ricordato che l’idea di dar vita al progetto nasce dall’esigenza di analizzare il bisogno naturale alla comunicazione e la deriva che questa assume in età adolescenziale, per poi fornire a insegnanti, genitori e tutti gli adulti interessati, gli strumenti per interpretare questa esigenza.