Droni in volo sul cielo di Carsulae per studiare origine, evoluzione e fine del sito archeologico: anche un moderno esacottero con guida assistita da Gps sta infatti svolgendo rilievi dall’alto nell’ambito del progetto multidisciplinare di valorizzazione e tutela dell’antica città romana. Con gli strumenti utilizzati, tra cui anche il telerilevamento, i promotori dell’iniziativa si aspettano di giungere “ad un’analisi ampia e dettagliata del territorio” per evidenziare le strutture geologiche, le dinamiche geomorfologiche, le evidenze idrologiche e idrogeologiche, oltre alle tracce archeologiche. “Gli studi stanno aprendo scenari nuovi sulla fine della città” spiega Massimiliano Gasperini della cooperativa Alis, co-responsabile della ricerca archeologica. “Da essi, infatti – continua – emerge che la fase di età repubblicana della città, quella iniziale quindi, è attualmente poco conosciuta, in considerazione del grande processo di monumentalizzazione di epoca augustea, che conferì un volto nuovo a Carsulae, essendo uno dei centri posti lungo la via Flaminia”.