Conferenza stampa del Corecom, il Comitato regionale per le Comunicazioni, ieri, a Palazzo Cesaroni di Perugia, per presentare le attività del 2014 e le linee di indirizzo per il 2015.

Oltre alla Presidente Maria Gabriella Mecucci, vi hanno preso parte anche le altre due componenti del Comitato, Stefania Severi e Maria Mazzoli, oltre alla dirigente del Corecom Simonetta Silvestri e alla responsabile del servizio contenzioso, Sabrina Di Cola.

“Il Corecom svolge un servizio importante per i cittadini e le imprese umbre, che rilancia il ruolo delle istituzioni. Basti pensare che nel 2014 oltre 3.000 utenti vi si sono rivolti e che il Comitato è riuscito a restituire una somma di quasi 1 milione e 200 mila euro”.

Così la Presidente Mecucci ha difeso, senza troppi giri di parole, l’organismo che è stata recentemente chiamata a guidare in luogo del suo precedessore Mario Capanna.

“Il contenzioso per la conciliazione e la definizione delle controversie tra gli operatori della comunicazione, i cittadini e le aziende – ha detto Mecucci – è oramai diventato il core business del Corecom. Un lavoro pesante e significativo che sicuramente aumenterà visti i risultati ottenuti. Perciò – ha spiegato la Mecucci – riteniamo che l’Assemblea regionale debba fare uno sforzo per aumentare il personale e fornire professionalità qualificate. Il Corecom svolge un servizio per i cittadini che rilancia il ruolo delle istituzioni. Un lavoro utile a consolidare l’idea stessa di democrazia e liberalità dello Stato”.

Secondo i dati del Corecom nel triennio, 2012-2014 i vantaggi economici per gli utenti sono stati di 2 milioni 866 mila euro, mentre le istanze presentate da cittadini e aziende sono state 8.147.

“Un altro aspetto rilevante del Corecom – ha proseguito la Presidente – è la contribuzione alle emittenti radiotelevisive locali. C’è stato uno slittamento nella formulazione della graduatoria dovuto alla nomina dei nuovi membri del Comitato. Ma ci si sta lavorando e la decisione sarà deliberata nella prossima riunione”.

“Il Corecom – ha continuato la presidente Mecucci – punta molto sul progetto della tv di comunità: un’informazione che viene dal basso e che ha messo in luce, attraverso servizi di natura giornalistica, le attività delle associazioni di volontariato umbre e i problemi dei territori dove operano. Materiale utile dal quale verrà ricavato un filmato documentario sull’impegno del volontariato in Umbria da inviare alle emittenti locali chiedendone la messa in onda. Da segnalare, inoltre, il progetto, in collaborazione con la polizia Postale, per sensibilizzare i giovani sui rischi della rete internet”.

Ma c’è stato spazio anche per analizzare la delicata questione della crisi dell’editoria umbra. “Un aspetto – ha detto la Presidente del Corecom – che si inserisce all’interno di un problema di respiro nazionale. Capire le specifiche caratteristiche della crisi in questa regione – ha concluso Maria Gabriella Mecucci – ci aiuterà a sollevare il problema con le istituzioni e a fare proposte, magari arrivando ad una apposita legge come accaduto in Veneto”.