Intesa seduta, ieri pomeriggio, per il consiglio comunale di Terni, sul delicato tema della sicurezza in città. Una giornata caratterizzata dagli interventi di diversi rappresentanti dei gruppo presenti in consiglio, che si è conclusa

con l’approvazione di una proposta avanzata dal capogruppo del Partito Democratico, Andrea Cavicchioli, di “rinviare, per ragioni operative, le votazioni degli atti rimasti all’ordine del giorno e qualsiasi altra iniziativa che la conferenza dei capigruppo vorrà adottare”.

La conferenza dei capigruppo è stata convocata per lunedi mattina alle ore 11.

Nel complesso, l’assemblea municipale di Palazzo Spada ha evidenziato una sostanziale unitarietà di intenti, dividendosi, però, su una questione sottile, ma importante, almeno per le minoranze. Si sarebbe dovuto approvare un atto di indirizzo proposto dalla maggioranza. Le opposizioni, invece, hanno chiesto di approvare un documento unitario.

A tutti il capogruppo PD, Cavicchioli, ha spiegato che “c’è un problema di ruoli che vanno esercitati chiedendo una sospensione dei lavori del consiglio comunale per permettere alla maggioranza di valutare le proposte dei consiglieri di opposizione. Alla fine, come detto, si è deciso per un rinvio a lunedi anche perchè era impensabile, ieri sera, mettere in votazione gli atti di indirizzo presentati.

Al termine del dibattito è intervenuto il sindaco Leopoldo Di Girolamo.

“Il nostro sistema di videosorveglianza, ha detto il Sindaco, fu attivato nel 2010 e avevamo previsto una rete mista di 36 telecamere (mobili e fisse negli snodi stradali). Ne abbiamo collocate 24, ne restano da collocare 12″. “C’è stato per anni il problema del collegamento tra la sala operativa della Questura e Polizia Municipale, risolto lo scorso anno. Abbiamo inoltre messo a punto e deliberato il progetto Smart security con risorse del FSE, un progetto che prevede una campagna di sensibilizzazione rivolta agli adulti”.

Sulla Polizia Municipale il sindaco ha rivolto un ringraziamento a tutto il Corpo che “nonostante i tagli e i risparmi delle risorse continua a lavorare intensamente, come tutte le direzioni dell’Ente”. “Nei piani delle assunzioni – ha comunque sottolineato – quasi il 40% è riservato alla Polizia Municipale. Non possiamo però fare bandi d’assunzione, ma siamo obbligati ad utilizzare il personale in esubero delle Province, pur nella consapevolezza che il Corpo ha bisogno di forze giovani”.

“Sulle politiche per la sicurezza – ha aggiunto il primo cittadino ternano – sarà costituito un gruppo di lavoro interassessorile e chiameremo altri soggetti a partecipare alla tutela della sicurezza: gli assistenti civici, anche attraverso la Protezione Civile, con un apposito regolamento”.

Infine, “per quel che riguarda la polizia di prossimità cercheremo – ha spiegato Di Girolamo – di far sì che ci siano presidi sempre più territoriali, attraverso la collaborazione tra vari enti e il coordinamento”. “Cercheremo – ha concluso il Sindaco di Terni – di coinvolgere i gestori dei locali del centro e i rappresentanti dei residenti, per contemperare le esigenze sulla base di responsabilità condivise”.