La Giunta regionale da tempo ha individuato nella bioarchitettura e nell’edilizia sostenibile strumenti importanti per declinare il diritto alla casa e per le politiche pubbliche di edilizia abitativa”. E’ quanto ha affermato l’assessore regionale ai lavori pubblici Stefano Vinti nell’Aula Magna del polo di Ingegneria dell’Università di Perugia dove è stato presentato il volume “Bioarchitettura in Umbria: risultati di una sperimentazione”, realizzato dalla Regione dell’Umbria attraverso il Centro Interuniversitario di ricerca sull’inquinamento e sull’ambiente Mauro Felli dell’Università di Perugia. “Insieme ai bandi per il sostegno alle locazioni e per i contributi all’acquisto della prima casa – ha sottolineato Vinti – la bioarchitettura assume un ruolo rilevante nell’ambito delle iniziative volte ad affrontare la crisi abitativa crescente. Basti pensare che nei primi due piani triennali di edilizia residenziale sono state impegnate risorse per contributi all’acquisto, fino ad un massimo di 35mila euro per ogni singola abitazione, che hanno consentito la realizzazione di 229 alloggi con caratteristiche proprie dell’edilizia sostenibile. A questi interventi – ha proseguito l’assessore Vinti - vanno aggiunti quelli programmati nell’ambito del piano casa regionale di edilizia abitativa, che prevedeva la realizzazione, da parte di imprese di costruzioni e cooperative di abitazione, di interventi di nuova costruzione di bioarchitettura caratterizzati da elevati standard di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico nei comuniclassificati ad alta tensione abitativa ed in aree di proprietà pubblica. Sono stati ammessi definitivamente a finanziamento gli interventi dei comuni di Amelia, Corciano, Foligno, Perugia e Terni, i quali entro il prossimo mese di settembre dovranno iniziare i lavori di costruzione.