L’Azienda ospedaliera di Terni è stata individuata, insieme all’Umberto I di Roma e al San Martino di Genova, come uno dei tre ospedali pilota per la determinazione dei costi delle prestazioni ospedaliere italiane. La selezione degli ospedali pilota, svolta con il contributo delle rispettive Regioni, si è basata essenzialmente sulla disponibilità sia di sistemi informativi gestionali in grado di produrre dati analitici su attività erogate e costi sostenuti, sia di professionalità adeguate ai compiti affidati. In pratica si tratta di un sistema di classificazione per gruppi omogenei dei pazienti dimessi dagli ospedali, che si basa su alcune informazioni contenute nella scheda di dimissione ospedaliera ed individua circa 500 classi di casistiche, tendenzialmente omogenee per quanto riguarda il consumo di risorse, la durata della degenza e, in parte, il profilo clinico. Ma il Ministero della Salute ha ritenuto che fosse giunto il momento di avviare un progetto per lo sviluppo e la sperimentazione di un nuovo sistema di misurazione e valorizzazione dei prodotti delle strutture ospedaliere e delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie che sia interamente basato sui dati osservati nel sistema ospedaliero italiano. Il progetto punta, quindi, ad un aggiornamento delle categorie di prestazione e dei relativi costi, con i connessi fattori di correzione, che rispetti la dinamicità delle tecnologie sanitarie e del sistema di erogazione nel suo complesso.