Nuovo incontro in prefettura, oggi a Terni, tra istituzioni e sindacati per discutere del futuro dei nove dipendenti della Ise, dopo la cessazione del rapporto di subappalto con la Ilserv per il trasporto di scorie all’interno dell’AST. Scaduta la proroga del termine del subappalto – concordata proprio in prefettura a fine gennaio – senza riuscire a ricollocare i lavoratori licenziati, si è fatto il punto sugli strumenti che sarà possibile attivare nell’immediato a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie. Al momento per i nove si profila solo la prosecuzione della cassa in deroga, mentre l’azienda, nonostante i problemi finanziari, si è impegnata ad un’anticipazione del trattamento di fine rapporto, garantendo così un reddito ai suoi dipendenti almeno fino agli inizi del mese di maggio. Per quella data i lavoratori potranno beneficiare della nuova indennità di disoccupazione (Naspi) prevista dalla normativa in materia di ammortizzatori sociali introdotta con il Jobs act. Nel corso della riunione – spiega la prefettura in una nota – è stato inoltre evidenziato che la procedura per il riconoscimento del ternano come area di crisi complessa, appena avviata, potrebbe consentire in prospettiva l’attivazione di strumenti e risorse straordinarie.