Il Titolo I definisce le “disposizioni generali” desunte e sintetizzate rispetto agli articoli delle leggi regionali abrogate e ricomprende oggetto, finalità e principi tra cui si conferma il sistema della copianificazione quale metodo per le decisioni sulla pianificazione, si amplia a tutti il diritto di accesso alle informazioni sullo stato del territorio e sui procedimenti urbanistici ed edilizi senza dimostrare la sussistenza di un interesse specifico si stabilisce il divieto d’introdurre adempimenti aggiuntivi in materia di governo del territorio. Inoltre si ribadisce il principio d’interpretare le norme da parte di tutte le pubbliche amministrazioni nella forma meno afflittiva per le imprese ed i cittadini. Sono ricondotte a livello comunale le funzioni in materia di autorizzazione delle reti di distribuzione di energia elettrica di tensione non superiore a 150 kV che interessano il territorio comunale. Il Titolo II disciplina gli strumenti generali di programmazione e pianificazione, della Regione, della Provincia e del Comune, confermando la vigente legislazione regionale, con semplificazioni che riguardano i contenuti dei singoli piani. Viene accorpata tutta la disciplina in materia di perequazione, premialità e compensazione. La disciplina è estesa anche agli interventi di prevenzione sismica degli edifici che riguardano interi isolati edilizi. Il Titolo III disciplina tutti gli strumenti per l’attuazione del piano regolatore generale concernenti i piani attuativi, le norme per la riqualificazione dei centri storici, compresa una possibilità per i piani di iniziativa pubblica a seguito di calamità naturali, i programmi urbani complessi, i programmi di riqualificazione urbana, e gli interventi finalizzati alla riqualificazione urbanistica, architettonica, strutturale ed ambientale degli edifici esistenti. Nel procedimento di approvazione dei piani attuativi si è rafforzata la certezza del rispetto dei tempi del procedimento stesso, con il recepimento della normativa in materia d’indennizzo da ritardo. La disciplina del programma urbanistico, è semplificata per quanto attiene le procedure sia in caso di iniziativa pubblica che privata per la realizzazione di interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana. Molte sono le innovazioni che spingono alla riqualificazione del costruito con l’intento di contenere il consumo di suolo. Il Titolo IV ricomprende la disciplina di uso e tutela del territorio regionale da applicare per la redazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica concernente il sistema ambientale, lo spazio rurale, gli ambiti urbani e gli insediamenti, i sistemi infrastrutturali ed il rischio territoriale.

Il Titolo V contiene l’intera disciplina per l’attività edilizia e i titoli abilitativi comprese le norme sulla agibilità, vigilanza, responsabilità, sanzioni e controlli. Sono unificate le norme sullo sportello unico dell’attività produttiva ed edilizia. E’ in un unico articolo l’elenco delle opere eseguibili senza titolo o con semplice comunicazione. Il sistema della certificazione da parte dei professionisti abilitati è confermato in tutti i procedimenti e l’agibilità degli edifici decorre dalla presentazione dell’istanza. Lo sportello unico supporta il cittadino e l’impresa per l’acquisizione delle autorizzazioni preliminari anche nei casi di opere senza titolo. Il Titolo VI ricomprende l’intera normativa tecnica per la realizzazione degli interventi edilizi. In concreto è ricompresa e ridefinita in tale titolo tutta la disciplina tecnica connessa alla materia edilizia, in particolare le norme sulla sostenibilità ambientale, sui requisiti per la rete viaria ed escursionistica, sull’inquinamento acustico e la normativa sismica. Al Titolo VII sono ricondotte le norme per l’autorizzazione delle opere pubbliche. Il Titolo VIII conferma l’ambito di applicazione delle norme del testo unico nei limiti dei principi fondamentali deducibili dalla legislazione nazionale di settore. E’ inoltre introdotto uno specifico articolo per disciplinare le modalità di semplificazione e digitalizzazione dell’azione amministrativa. Sono incluse tutte le normative in materia di delegificazione sia in riferimento a norme regolamentari che agli atti di indirizzo che la Regione ha emanato in materia edilizia, urbanistica, sismica ed acustica. Il Titolo IX contiene l’espressa abrogazione delle normative regionali la cui disciplina è ricompresa nel testo unico e quelle comunque da abrogare in quanto non coordinate con lo stesso. L’ultimo articolo riguarda la norma finanziaria, che non comporta spese aggiuntive per il bilancio regionale.