Mancano le risorse necessarie all’attuazione della legge Delrio per ricollocare i dipendenti della Provincia di Terni in esubero: l’allarme è stato lanciato nel corso della riunione tra sindacati e rsu dell’ente che si è svolta a palazzo Bazzani per un confronto sui temi legati alla riforma e alla legge di stabilità. In merito alla questione degli esuberi – spiega una nota dell’amministrazione provinciale – è stato auspicato che l’osservatorio regionale insediatosi nei giorni scorsi affronti “le questioni nella loro concretezza e che sia in grado di dare risposte reali e nei tempi stabiliti dall’iter della riforma”. E’ stato quindi chiesto che nell’osservatorio vengano inseriti in modo strutturale i rappresentanti di tutte le parti sociali. Alla Regione sindacati e rsu chiedono inoltre che “si assuma fino in fondo le sue responsabilità e guidi con atti concreti il processo di riforma. In questo quadro – è stato aggiunto – occorre tenere presente con grande attenzione il principio di territorialità per salvaguardare i servizi al cittadino ed avere una pubblica amministrazione vicina alle comunità di riferimento”. Sindacati e rsu hanno infine sottolineato che “la Provincia di Terni è un ente virtuoso, sano e con i conti in ordine. Ha una struttura composta oggi solo di tre dirigenti – hanno concluso – nessuna posizione organizzativa e un numero di dipendenti idoneo a rispettare il principio di territorialità”. All’incontro ha partecipato anche il senatore del Pd Gianluca Rossi, che ha assicurato che “in Parlamento quella delle Province è una questione all’ordine del giorno”.