Il rallentamento subito nel percorso della legge 56 (legge del Rio) e le pesanti ricadute previste in termini occupazionali e di servizi ai cittadini rispetto alla Legge di Stabilità per quanto riguarda il funzionamento delle Province saranno oggetto di analisi in due assemblee, organizzate dalle organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl dell’Umbria, contemporaneamente nella Provincia di Perugia e in quella di Terni, per domani dalle ore 10 alle ore 12, che coinvolgeranno tutti i lavoratori degli enti. Le assemblee saranno accompagnate da un’iniziativa di mobilitazione, programmata in tutta Italia, che porterà all’occupazione simbolica degli enti da parte dei lavoratori. La situazione che ad oggi si profila in relazione ai tagli previsti dal governo è pesantissima, sia per i lavoratori che per i servizi. Già sono state richieste alle scuole misure di razionalizzazione di luce, di riscaldamento e via dicendo, che incidono sul funzionamento stesso dell’attività scolastica. Ad oggi i tagli annunciati dal governo per il funzionamento di questi e altri servizi sono di un miliardo per il 2015, due miliardi per il 2016, tre miliardi per il 2017. In Umbria i dati di bilancio presentati dai due presidenti delle Province dicono che per la Provincia di Perugia si prevedono dai 15 ai 28 milioni di deficit per l’anno 2015 e per la provincia di Terni circa 8 milioni.