Dopo cinque anni di attesa per un confronto definitivo sulla chimica ternana, è triste vedere un contesto i cui stanno “volando gli stracci”, invece di avere finalmente le idee chiare su cosa fare con quelle aree e soprattutto quali strategie per acquisirle definitivamente”. Così si legge in un comunicato stampa unitario dei sindacati della chimica di Terni Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil che prosegue “sentiamo lavoratori come quelli ex Basell, che lamentano un calo di attenzione nei loro confronti, per i quali sono stati messi a disposizione strumenti e risorse aggiuntive maggiori da parte della Regione, oltre all’accordo sindacale sottoscritto con la multinazionale nel momento del licenziamento, che prevedeva un trattamento economico accessorio importante. E’ chiaro che in una condizione come quella attuale, prosegue la nota, con il tasso di disoccupazione presente in Umbria, non è facile trovare un nuovo posto di lavoro e dopo cinque anni i soldi sono finiti. E tra i tanti se la prendono anche con le organizzazioni sindacali, che vengono tacciate di inerzia. Il sindacato, quello locale soprattutto, ma anche quello nazionale, ha “incalzato”, ha prodotto molti documenti ed iniziative per cercare di rilanciare la questione ogni volta che cadeva in una fase di stanca e di assoluta nebbia.

Anche la questione ISRIM, affermano Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil, ha assunto una visibilità mediatica grazie al lavoro degli stessi ricercatori insieme alle Organizzazioni sindacali che però ancora vede passi in avanti ed indietro per una vicenda che rischia di diventare un’altra sconfitta per il nostro territorio nel momento in cui servirebbe un balzo in avanti con determinazione, sul fronte della ricerca. ASM, Umbria Risorse, Gepafin e soprattutto Regione e Comune come soci proprietari smettano di indugiare e imbocchino finalmente la strada per la salvezza di professionalità importanti per il nostro territorio. E’ singolare proprio il fatto che in tutto ciò l’Assessore Riommi, incalzato dai lavoratori Basell non trovi meglio che scaricare le responsabilità nei confronti del Sindacato e di non meglio specificate trame delle istituzioni ternane.

Come sindacati – conclude la nota – continueremo a lottare per la visibilità della vicenda, affinché sia possibile approdare ad una soluzione definitiva; lo faremo ancora con la giusta determinazione, forti del sostegno che riceviamo giornalmente dai tanti lavoratori che credono nelle nostre azioni.