Ammonta a 90 mila euro la somma destinata dalla Giunta regionale dell’Umbria su proposta dell’assessore all’Istruzione Carla Casciari, ad integrazione delle risorse per l’attuazione del programma annuale per il diritto allo studio 2014. Entro il 29 dicembre le istituzioni scolastiche, le associazioni, le società, gli organismi e gli enti privati e pubblici non aventi scopo di lucro, potranno presentare progetti di rilevante contenuto didattico-pedagogico-sociale che abbiano ricaduta nell’attività della scuola umbra. Il bando è pubblicato nel sito istituzionale della Regione Umbria, nella sezione Istruzione/Bandi. “Il Piano triennale in materia – ha spiegato l’assessore Casciari – prevede che la Regione assuma come elemento strategico per l’intervento di sostegno allo sviluppo dell’offerta formativa delle scuole, il riconoscimento della centralità dell’autonomia scolastica come motore dell’innovazione, con particolare riguardo all’autonomia didattica. L’obiettivo della Regione, quindi, è di incentivare i processi di qualità attraverso la progettazione di attività didattiche innovative, sperimentali e di integrazione territoriale già inseriti nei Piani dell’Offerta Formativa delle singole scuole o dei nuovi Piani di territorio. Con l’assegnazione delle nuove risorse si va ad integrare la somma già ripartita a finanziamento del programma annuale 2014 destinando così l’intera somma prevista nel bilancio regionale per il settore, compreso l’accompagnamento ai servizi per la prima infanzia”. Le aree tematiche prioritarie individuate per il triennio 2013-2015 sono il contrasto alla dispersione scolastica nelle sue varie forme; educazione alla legalità e alla salute; rapporti con il mondo del lavoro; rapporto scuola-territorio; integrazione scolastica; ampliamento dell’offerta formativa,innovazione tecnologica. I contributi saranno concessi sulla base di criteri di priorità e andranno a sostenere i progetti a supporto dell’offerta formativa che, attualmente, risente di una significativa riduzione di risorse nazionali. I progetti che usufruiscono di canali di finanziamento regionale diverso da quello presente, non potranno ottenere il contributo.