“La Grande Guerra… un Popolo in Armi”: è questo il tema del CalendEsercito 2015 che è stato presentato nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia. La presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini ha colto l’occasione per ringraziare il Comando militare dell’Esercito Umbria per aver voluto presentare il nuovo calendario nella sede istituzionale della Regione, “un calendario – ha affermato la presidente – che ogni anno tocca temi particolarmente sentiti dal punto di vista culturale, sociale e storico e che, nell’edizione 2015, giustamente è stato dedicato ai cento anni dalla Grande Guerra, la prima guerra mondiale che, per la prima volta, vide schierato l’esercito nazionale italiano, forse il primo vero simbolo dell’unità  nazionale. Questo è anche un momento – ha aggiunto la presidente Marini – per ringraziare tutte le donne e gli uomini dell’Esercito italiano per la preziosissima ed importante opera che svolgono in difesa della sicurezza nazionale e nelle operazioni di pace all’estero. Un grazie anche per quanto, in ogni emergenza legata ad eventi calamitosi, l’Esercito fa per la nostra Protezione civile, cooperando con le Istituzioni e mettendo a disposizione le proprie competenze tecniche ed operative”.
Il CalendEsercito 2015, ha affermato il Comandante del Comando Militare Esercito Umbria Colonnello Cesare Franco Dorliguzzo  “ricorda l’ingresso dell’Italia nella 1^ Guerra Mondiale e si pone l’obiettivo di raccontare il rapporto fra Società ed Esercito negli anni del conflitto attraverso le testimonianze scritte di coloro che vi parteciparono ritrovandosi, per la prima volta, uniti come popolo negli stessi valori e nello stesso spirito di sacrificio, senza differenze geografiche, religiose e di ceto sociale. Le 12 tavole ricche d’immagini e testimonianze scritte raccontano con lo stile dei quotidiani il rapporto fra Società ed Esercito negli anni della Grande Guerra, il ruolo dell’Esercito come primo reale collettore della società di quel tempo e dell’ identità nazionale. La Grande Guerra … un Popolo in Armi, non si limita a raccontare ciò che è stato, ma è lo specchio di ciò che oggi è l’Esercito Italiano: un’Istituzione di Italiani, uomini e donne in uniforme, che condividono valori, sentimenti e ideali”.