Più della metà delle automobili circolanti a Terni saranno soggette alle limitazioni del traffico decise dal Comune per limitare i danni prodotti dall’emissione delle polveri sottili.

Secondo i dati più recenti dell’indagine di “Euromobility”  del 2012 (ma nel frattempo è verosimile che la situazione non sia mutata significativamente) ben il 55% circa delle auto immatricolate nella nostra città appartengono alle categorie euro 0,1,2 e 3, quelle cioè soggette alle restrizioni antinquinamento.

Le macchine più obsolete (euro 0,1 e 2) sono infatti il 35,65% , mentre le euro 3 costituiscono il 19,69 del totale.

Rispetto al panorama nazionale, il parco auto ternano si colloca al 10° posto per vetustà tra i 50 maggiori comuni italiani, quelli sopra ai 100.000 abitanti. Agli estremi opposti Napoli, con il 70% circa di automobili più “anziane”, ed Aosta, con appena il 13%.

Terni si conferma, sempre secondo l’indagine di Euromobility su dati dei PRA, tra le città più motorizzate d’Italia, la 13esima in assoluto, con quasi 67 automobili ogni cento abitanti.

L’ordinanza comunale antinquinamento offre comunque un’opportunità per i possessori di macchine più datate: saranno infatti esentati, indipendentemente dalla categoria euro, coloro che si organizzeranno per viaggiare almeno in 3 sulla stessa auto, incentivando così, per la prima volta a Terni, il cosiddetto “car pooling”.