Parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali dell’Umbria alla proposta di regolamento regionale che fissa indicazioni tecniche in materia di telecomunicazioni. Preadottato dalla Giunta regionale il luglio scorso, il regolamento ora dovrà tornare in Giunta per l’adozione e dopo il parere della seconda commissione del Consiglio regionale, potrà essere definitivamente approvato.

Il regolamento delle telecomunicazioni è costituito da quattro articoli, disciplina le indicazioni tecniche ed attuative che andranno applicate in caso di lavori, per facilitare l’installazione delle strutture necessarie ad ospitare la rete a fibra ottica per telecomunicazioni. Una parte è dedicata agli interventi da applicare in caso di nuove opere stradali e altre opere civili, gli interventi di nuova costruzione o ristrutturazione, con demolizione e ricostruzione, di edifici pubblici. Le nuove opere stradali e altre opere civili dovranno prevedere infatti, fin dalla fase progettuale, le opere, le condutture e i manufatti idonei ad ospitare la rete a fibra ottica per telecomunicazione, denominati infrastrutture di posa per telecomunicazioni. Con il termine “nuove opere stradali” si intende l’esecuzione dei lavori di costruzione ex novo e di manutenzione straordinaria di infrastrutture stradali. Invece, con il termine “altre opere civili” si intende la realizzazione di opere riguardanti impianti, servizi e infrastrutture a rete di interesse pubblico in materia di trasporti, telecomunicazioni, acque, energia e teleriscaldamento. Nel regolamento sono indicati anche gli interventi esclusi dall’obbligo di progettazione delle infrastrutture idonee ad ospitare la fibra ottica quali la manutenzione ordinaria del manto stradale, tratte inferiori a 100 m. in città e a 500 m. fuori dell’ambito urbano, tratte dove è documentata l’esistenza di infrastrutture di posa con capienza adeguata. Al fine di valutare l’infrastruttura di posa per telecomunicazioni, i progetti dovranno contenere il tracciato, il numero, la dimensione e le caratteristiche dei condotti e il posizionamento, la dimensione e le caratteristiche dei pozzetti. La verifica del rispetto degli obblighi circa i contenuti progettuali è in capo al soggetto competente al rilascio del titolo abilitativo. Gli elaborati finali che consentono il rilevamento della reale consistenza dell’infrastruttura realizzata andranno ad implementare la banca dati istituita dalla Regione. Il regolamento si occupa anche degli interventi di nuova costruzione o ristrutturazione, con demolizione e ricostruzione, di edifici pubblici e privati, i cui progetti dovranno prevedere condotti, anche verticali, per il cablaggio della rete a banda larga, nonché anche la realizzazione di locali per le apparecchiature per telecomunicazioni.